L’universo tech di Black Panther

Cinema

Floriana Ferrando

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Un paese fantastico e super tecnologico, fra dispositivi wearable, ologrammi e macchine che si guidano da remoto. Scopriamo l’innovativo mondo di Wakanda che fa da sfondo all’ultimo grande successo di casa Marvel

Black Panther sta sbancando il botteghino, diventando uno dei film più visti di sempre. Ad esaltare pubblico e critica è anche il fantastico mondo di Wakanda, la nazione supertecnologica africana che fa da sfondo alle avventure di T’Challa e compagni. Esploriamo questa terra, la più avanzata del pianeta.



Benvenuti in Wakanda
“Dal punto di vista tecnologico, è la nazione più sviluppata del mondo”, si legge sul Disney.it. La preziosa risorsa che rende grande questa immaginaria nazione africana è il Vibranio, un metallo praticamente indistruttibile (di cui è fatto anche lo scudo di Captain America) che ha accelerato lo sviluppo tecnologico e culturale del Wakanda, donandogli un’identità futuristica. “Quello che avevamo paura di fare – spiega il produttore del film, Nate Moore - era rendere Wakanda troppo Kirby-esca, ovvero rendere i suoi abitanti troppo simili alla visione di Kirby che li ha ritratti quasi come alieni e non umani. La verità è che sono personaggi molto umani. Sono solo 20-25 anni più avanzati in fatto di tecnologia. Avere una città costruita sul Vibranio permette loro di avere tutte queste tecnologie avanzate e avere un benessere che va oltre ogni nostra più selvaggia immaginazione e questa è una parte importante del film”.



I Kimoyo Beads
Fra le tecnologie più interessanti viste in Black Panther ci sono i Kimoyo Beads, dice l’attore Michael B. Jordan nei panni di Erik Killmonger: si possono vedere molti abitanti indossarli per tutto il film, inclusi Okoye, Shuri e Dora Milaje. Si tratta di speciali braccialetti intelligenti capaci di memorizzare i dati personali di chi li indossa e ogni perlina ha un significato specifico; nel film vengono messi al polso di ogni nuovo nato, tenendo traccia durante l’intero ciclo di vita dei più svariati cambiamenti della persona, andando ad arricchire un database personale. Ma, attenzione, tutto questo è possibile solo a Wakanda, come spiega il disegnatore Brian Stelfreez: “Quello che vediamo non può esistere al di fuori del paese: il potere è unicamente sul territorio di Wakanda, per cui i Kimoyo Beads funzionano bene a Wakanda, ma quando la città viene abbandonata è come se si staccasse loro la batteria”.



La sorella scienziata
Ad avere un ruolo centrale nello sviluppo tecnologico di Wakanda è la sorella minore di T’Challa, Shuri, interpretata dall’attrice Letitia Wright. È la seconda erede del trono dopo il fratello ed è la persona più intelligente del paese, capace di sfruttare il vibranio per dare vita alle più avanzate innovazioni tecnologiche, potenziando anche le armi a disposizione di Black Panther. Tutto questo, però, non fa dimenticare al popolo di Wakanda le proprie antiche radici: “Quello che trovavamo molto affascinante del Wakanda – continua Moore - era che non solo si tratta della civiltà più tecnologicamente avanzata sulla faccia del pianeta, ma ha anche una tradizione ancestrale molto molto forte che non è mai stata dimenticata perché loro non sono mai stati conquistati da altri. Quindi, immaginate un posto in cui ci sono monumenti vecchi di secoli, accanto ai grattacieli più moderni del mondo”.



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