Sandra Mondaini, dal teatro alla tv e l'amore con Raimondo Vianello. La sua storia

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L’1 settembre 1931 nasceva una delle grandi icone dello spettacolo italiano. Che con il marito ha formato una delle coppie più esilaranti e amate della televisione. Oggi ricorrono i 90 anni dalla sua nascita. Ecco la sua carriera in "pillole"

Vera maestra nell'arte del far ridere, antidiva per eccellenza, Sandra Mondaini, nata l'1 settembre 1931, non si prendeva mai sul serio. Nella sua vita ha saputo mostrare i mille volti della sua ironia, riuscendo ad imporsi in un mondo, quello dello spettacolo, in cui a farla da padrone erano le “bonone”, come ha sottolineato in una intervista Enrico Vaime. La genialità di Sandra è stata proprio quella di non provare nemmeno a omologarsi. La buttò dunque sull’ironia, sulle piccole imperfezioni, sul carattere e sull’ironia. La Mondaini riuscì così in un’impresa alquanto ardua per le donne nello spettacolo degli scorsi decenni: far ridere.

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La sua prima apparizione risale al 1932: ha solo sei mesi quando viene scritturata, per desiderio del padre, per la campagna di sensibilizzazione contro la tubercolosi. Negli anni Quaranta fa la modella per la rivista Mani di Fata e poi per Borsalino, per non pesare economicamente sulla sua famiglia. Nel 1949 debutta sul palcoscenico con la commedia Ghe pensi mi di Marcello Marchesi, al Teatro Olimpia di Milano. Nel 1955 la svolta: Macario la nota e la vuole con sé. La carriera della Mondaini prende il via: la ferrea disciplina che le impone il genio della comicità tempreranno il suo spirito e le regaleranno una straordinaria capacità di stare sul palco.

Sandra e il grande schermo 

La sua carriera è inarrestabile e Sandra passa da un genere all’altro: Garinei e Giovannini la chiamano per interpretare la commedia musicale Un mandarino per Teo, accanto a Walter Chiari, Alberto Bonucci e Ave Ninchi. Sul grande schermo è interprete in Noi siamo due evasi (1959), Caccia al marito (1960), Ferragosto in bikini (1961) e Le motorizzate (1963).

La tv è il suo habitat naturale

Ma è in tv che trova la sua dimensione migliore il suo habitat naturale: il primo grande successo arriva con Canzonissima (1961-62), dove interpreta Arabella. Insieme a Raimondo Vianello, che ha sposato nel 1962, e a Gino Bramieri forma un trio di grande successo. In coppia con il marito porta in scena negli anni Settanta il varietà, come Sai che ti dico? (1972), Tante scuse (1974), Noi... no (1977), Io e la Befana (1978), Stasera niente di nuovo (1981). 

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Dal 1982 Sandra e Raimondo entrano a far parte della squadra della Fininvest. Portano il varietà anche sulle reti di Silvio Berlusconi. Da Attenti a quei due (1982) a Zig Zag (1983-86)  a Sandra e Raimondo Show (1987). Nel 1988 ecco su Canale 5 la sit-com Casa Vianello, che fa la storia della tv. La sit-com diventa poi un vero e proprio format declinato anche in Cascina Vianello (1996), I misteri di Cascina Vianello (1997) e Crociera Vianello.

Gli sketch con Raimondo e Corrado

Negli anni Mondaini ha creato i personaggi di Arabella, l’impertinente e terribile enfant prodige, e di Sbirulino, il clown triste che conquista adulti e bambini con la sua vocina e il suo modo buffo di fare. Insieme a Raimondo “inventa” un genere allora sconosciuto alla tv italiana: la sit-com. Indimenticabili gli esilaranti sketch di coppia su Mediaset, come quelli di Casa Vianello in cui lancia il celebre tormentone "che barba che noia, che noia che barba” nel lettone insieme al suo Raimondo. Davvero indimenticabili anche quelli con Corrado a La Trottola

L'adozione della famiglia filippina

Per la Mondaini e Vianello la vita privata si è fusa con quella professionale. Non si sapeva mai dove finiva l’una e iniziava l’altra. La coppia, che in carriera ha ottenuto tutto, non ha avuto figli naturali. Hanno così  il deciso di adottare un’intera famiglia di filippini alla quale hanno lasciato tutto.

Mai senza il suo Raimondo

Inseparabili sulla scena, inseparabili anche nella vita. E così Sandra, già acciaccata nel fisico, non ha resistito a lungo alla scomparsa del marito. Un anno dopo di lui si è spenta. Per poterlo raggiungere. Era il 21 settembre 2010.

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