Raffaella Carrà, cinque anni fa l'addio alla Regina della televisione italiana. FOTOSTORIA
L'artista, scomparsa il 5 luglio 2021, è stata un'icona della cultura pop, capace di conquistare il pubblico come conduttrice, cantante, attrice e ballerina. Diventata un simbolo del femminismo e della libertà delle donne nella tv e nell'industria musicale, è stata un personaggio iconico, amata e celebrata secondo logiche trasversali da mondi diversi, dallo spettacolo alla moda e alla militanza Lgbt
Cinque anni fa il mondo dello spettacolo, e non solo, diceva addio a Raffaella Carrà, morta il 5 luglio 2021 all'età di 78 anni. Soprannominata "la Regina delle televisione italiana", Raffaella Maria Roberta Pelloni - questo il suo nome all’anagrafe - era nata a Bologna il 18 giugno 1943. Ancora bambina si trasferì a Roma per studiare all’Accademia nazionale di danza e al Centro sperimentale di cinematografia. Solo negli anni ’60 cambiò nome usando lo pseudonimo d’arte con cui è conosciuta.
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Raffaella Carrà ha esordito al cinema giovanissima nel film Tormento del passato di Mario Bonnard (1952). Tra le apparizioni al cinema di quegli anni si ricordano La lunga notte del ’43 e Il peccato degli anni verdi. Nello stesso periodo ha lavorato anche a teatro e in radio e ha fatto la sua prima apparizione in tv come valletta nel programma Il paroliere questo sconosciuto.
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Nel 1963 ha recitato ne I compagni di Monicelli (una scena nella foto) per poi approdare a Hollywood dove è stata scritturata nella pellicola Il colonnello Von Ryan (1965), accanto a Frank Sinatra. Dopo il film Professione bigamo (1969), diretta da Franz Antel, ha praticamente abbandonato il cinema.
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All’inizio degli anni ’70 Raffaella Carrà si è dedicata alla tv. Nello show Io, Agata e tu ha lanciato uno stile nuovo di soubrette mescolando conduzione e ballo. Poi è diventata il volto femminile di Canzonissima, accanto a Corrado (nella foto tiene in mano il pupazzo Topo Gigio). Indimenticabile lo "scandalo" per aver mostrato l’ombelico nella popolare sigla Ma che musica maestro!.
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Nel 1971, sempre a Canzonissima, ha lanciato il brano Maga Maghella e il celebre Tuca Tuca, considerato quasi osé per i canoni televisivi dell’epoca. Nella foto la Carrà balla la canzone in un indimenticabile momento della tv italiana con un divertito Alberto Sordi.
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Nel 1974 Raffaella Carrà ha condotto insieme a Mina lo show Milleluci, che ottenne un successo di pubblico sensazionale. Nello stesso anno è stata anche conduttrice per la terza volta di Canzonissima, dove ha lanciato il brano Rumore.
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Negli anni Settanta Raffaella Carrà si è concentrata in parallelo anche sulla musica, ottenendo un enorme successo in tutto il mondo, in particolare nei Paesi di lingua spagnola. Il brano A far l’amore comincia tu, del 1976, nella versione inglese arrivò al secondo posto in classifica dei singoli più venduti in Inghilterra. Uguale fortuna ha avuto la canzone Tanti auguri, uscita nel 1978.
Nel 1978 è tornata in tv con lo show Ma che sera, criticato perché andò in onda nei giorni del rapimento di Aldo Moro. Nel 1981 ha condotto Millemilioni e poi è stata il volto femminile di Fantastico 3, che ebbe medie d’ascolto altissime.
Tra il 1983 e il 1985 ha poi condotto Pronto, Raffaella?, con la partecipazione di Giorgio Faletti. Questo programma, che la consacrò anche come regina dell’intrattenimento, è stato il primo in cui ha lavorato con Gianni Boncompagni. L’enorme successo le ha fatto vincere nel 1984 il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo dell’European TV Magazines Association.
Nella seconda metà degli anni ’80 Raffaella Carrà ha poi condotto Buonasera Raffaella e Domenica In. Dopo un breve passaggio a Fininvest, è tornata in Rai.
Nel 1991, insieme a Johnny Dorelli, ha condotto l’ultima edizione del varietà Fantastico 12. Il programma ebbe scarso successo ma viene ricordato per una famosissima ospitata di Roberto Benigni (nella foto) che in un lungo monologo elencò una serie lunghissima di modi in cui nella lingua italiana vengono chiamati gli organi sessuali femminili e maschili.
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A inizio anni ’90 Raffaella Carrà ha condotto diversi programmi di successo in Spagna, prima di tornare in Italia per il celebre Carràmba! Che sorpresa.
Carràmba! che sorpresa andò in onda dal 1995 al 2002 e poi ancora nel 2008: è da qui che nasce il neologismo "carrambata", spiegata dal Devoto Oli (ed. 2008) come "incontro inatteso con una o più persone con le quali si erano persi i contatti".
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Nel 2001, affiancata da Piero Chiambretti, Enrico Papi, Megan Gale e Massimo Ceccherini, Raffaella Carrà ha presentato la 51ª edizione del Festival di Sanremo. Cinque anni dopo, nel 2006, partecipa al videoclip di E Raffaella è mia, canzone di Tiziano Ferro a lei dedicata.
L’influenza della Carrà sulle nuove generazioni è testimoniata anche dal successo internazionale del brano Far l’amore, realizzato dal dj Bob Sinclair nel 2011 come remix della celebre A far l’amore comincia tu. La canzone è stata anche usata da Paolo Sorrentino nel film premiato con l’Oscar La grande bellezza, nella famosa scena del ballo iniziale.
A febbraio 2013 Raffaella Carrà è diventata uno dei coach, insieme a Noemi, Piero Pelù e Riccardo Cocciante, nel programma The Voice of Italy. Nello stesso anno viene pubblicato il suo nuovo album, intitolato Replay (The Album).
Nella stagione televisiva 2014-2015 Raffaella Carrà torna con un nuovo talent-show, Forte forte forte, che riprende il titolo di una delle sue canzoni più famose. Tre anni dopo esce l'album natalizio Ogni volta che è Natale, grande ritorno discografico dell'artista a distanza di cinque anni dal suo ultimo lavoro in studio, e Carrà viene insignita dell'onorificenza di Dama all'Ordine al merito civile dall'ambasciatore spagnolo in Italia, Alfonso Dastis, per conto del re di Spagna Felipe VI.
Nella primavera 2019 Raffaella Carrà torna in televisione per condurre un programma d'interviste a personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport - tra cui Sophia Loren, Riccardo Muti, Paolo Sorrentino e Renato Zero - dal titolo A raccontare comincia tu.
Nell'ottobre 2020 esce nei cinema spagnoli il film Ballo ballo, diretto da Nacho Álvarez, basato sulle canzoni della Carrà che appare in un cameo. L'ultima apparizione televisiva è quella del 17 novembre 2019 a Che tempo che fa. Nel maggio del 2020 le viene diagnosticato un tumore ai polmoni, malattia che decide di affrontare nel massimo riserbo: l'artista poi si spegne il 5 luglio del 2021.
Il 6 luglio, prima della semifinale degli Europei 2020 tra Italia e Spagna, durante il riscaldamento della nazionale dal Wembley Stadium di Londra viene diffusa una delle più celebri canzoni della Carrà, A far l'amore comincia tu. Il giorno successivo il corteo funebre tocca alcuni dei luoghi simbolo della sua carriera, poi il 9 luglio si svolgono i funerali nella basilica di Santa Maria in Aracoeli.
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Una delle figure chiave della vita di Raffaella Carrà è stata Sergio Japino. Negli anni ’80 la conduttrice ha cominciato un lungo sodalizio artistico e sentimentale con il ballerino e coreografo. Anche dopo la fine della relazione, al termine degli anni ’90, i due hanno continuato a collaborare rimanendo in ottimi rapporti.
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Altra figura fondamentale per la carriera della Carrà è stato Gianni Boncompagni. Dopo il successo di Pronto, Raffaella?, da lui scritto e diretto, i due hanno poi collaborato molto spesso. L’autore tv e la conduttrice, che hanno anche avuto una relazione sentimentale, hanno anche prodotto insieme tante canzoni tra le più famose della Carrà.
La "Raffa Nazionale” in carriera ha pubblicato 24 album in studio, uno dal vivo, decine di singoli e 26 raccolte (di cui solo 3 promosse da lei ufficialmente). I dischi di Raffaella sono stati pubblicati in 36 Paesi del mondo e ne sono stati venduti 60 milioni.
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Raffaella Carraà stata anche un'icona della moda. Il suo nude look provocò grande scandalo nell'autunno del 1969/70, quando apparve in tv al fianco di Corrado in Canzonissima, con l'ombelico scoperto, nella sigla d'apertura Ma che musica maestro!.
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La moda italiana aveva consacrato la sua icona nel luglio 2018 dedicandole una mostra a Cinecittà, nel Teatro 1, curata da Fabiana Giacomotti, realizzata nell'ambito delle sfilate di Altaroma. Dalla mostra era emersa la sua eleganza maliziosa, fatta di look audaci indossati con ironia. Bianco, nero, rosso, oro, i colori preferiti, una cascata di cristalli a illuminare il sorriso innocente, un crespo speciale per fasciare i movimenti sexy.
Raffaella Carrà è stata un personaggio iconico, amata e celebrata secondo logiche trasversali da mondi diversi, dallo spettacolo alla moda e alla militanza Lgbt. Tanto da essere considerata un'importante icona Lgbt, sia per la sua immagine, sia per la sua musica, spesso utilizzata durante i Pride, tanto che Carrà ricevette il premio di "icona gay mondiale" al World Pride di Madrid nel 2017.
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