Jamie Lee Curtis, la "Scream Queen" compie 62 anni

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Jamie Lee Curtis ha esordito sul grande schermo con "Halloween" nel 1978 (Getty Images)

Figlia di due grandi star, Tony Curtis e Janet Leigh, negli anni ha interpretato diversi ruoli di successo come quello in "Un Pesce di Nome Wanda". Prossimamene dirigerà un horror sui cambiamenti climatici

Quarant’anni di carriera caratterizzati da grandi successi e da qualche difficoltà. Jamie Lee Curtis si appresta a tagliare il traguardo dei 62 anni in splendida forma. Figlia di due attori, Tony Curtis e Janet Leigh, è nata a Los Angeles il 22 novembre 1958. Jamie Lee Curtis è reduce dall’uscita nelle sale di "Halloween", l’ultimo episodio di una saga che nel 1978 l’ha vista debuttare sul grande schermo. La sua prima apparizione al cinema, infatti, si deve al regista John Carpenter, che la scritturò per il ruolo di una baby-sitter perseguitata.

"Scream Queen"

La carriera da attrice inizialmente era stata osteggiata dai genitori, che però riconoscendo il talento della figlia con il passare degli anni sono diventati i suoi primi sostenitori. Dopo il primo episodio di "Halloween", ribattezzato in Italia "Halloween - La notte delle streghe", Jamie Lee Curtis continua a lavorare con Carpenter per il quale interpreta, al fianco della madre, il ruolo di una giovane autostoppista coinvolta in una serie di omicidi. Nello stesso anno ottiene un ruolo in "Terror train" di Roger Spottiswoode e, l’anno successivo, una parte in "Il signore della morte" di Rick Rosenthal. Tutte e quattro le pellicole si ineriscono nel genere horror e fanno guadagnare all’attrice statunitense il soprannome di "Scream Queen", ossia "Regina dell'Urlo", per le sue interpretazioni. Anche se, secondo Jamie Lee Curtis, la vera regina del genere deve essere considerata sua madre per la memorabile scena di "Psycho".

Da "Una Poltrona per due" a "Un Pesce di Nome Wanda"

Negli anni successivi, l’attrice californiana prende parte a pellicole di grande successo come la commedia "Una poltrona per due" del 1983, diventata ormai un cult natalizio. Nel film, accanto a John Landis e Eddie Murphy, recita il ruolo di una prostituta particolarmente sensibile. La consacrazione internazionale, però, arriva nel 1988 quando nei panni di una ladra prende parte a "Un pesce di nome Wanda" di Charles Crichton. Un altro film in cui riesce a lasciare il segno è "True lies" (1994) di James Cameron, dove al fianco di Arnold Schwarzenegger interpreta la moglie ignara di un agente segreto.

La tossicodipendenza

Proprio negli anni in cui interpretava "Un pesce di nome Wanda" e "True Lies", Jamie Lee Curtis ha ammesso, in una recente intervista concessa a People, di aver sofferto di dipendenza da oppiacei. Un problema che è iniziato nel 1989 a seguito di piccolo intervento di chirurgia plastica agli occhi per il quale le erano state prescritte delle pillole e che si è protratto per un decennio. In questo periodo buio della sua vita Jamie Lee Curtis ha cercato di procurarsi oppiacei in ogni modo, arrivando perfino a rubarli ad amici e parenti. "Nessuno lo sapeva. Mi vergognavo troppo". Ad un certo punto, però, anche grazie all’intervento della sorella maggiore Kelly è riuscita a disintossicarsi 30 anni fa.

Il matrimonio e l’attivismo politico

Jamie Lee Curtis ha sposato nel 1984 l'attore, regista e musicista Christopher Guest, con il quale ha adottato due figli, Annie e Thomas. Negli anni ha deciso in diverse occasioni di scendere in campo in favore di candidati politici che riteneva all’altezza. Motivo per il quale ha partecipato a diversi eventi elettorali: prima del futuro governatore della California Arnold Schwarzenegger e poi della candidata democratica alla casa Bianca, Hillary Clinton.

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