In un’intervista alla rivista GQ, l'attore, 56 anni, ha rivelato che la moglie Luciana Barroso, 50 anni, con la quale è sposato da oltre 20 anni e ha tre figli, si era sottoposta a un intervento chirurgico
In un’intervista alla rivista GQ, Matt Damon, 56 anni, ha rivelato che la moglie Luciana Barroso, 50 anni, con la quale è sposato da oltre 20 anni e ha tre figli, si era sottoposta a un intervento chirurgico per un aneurisma cerebrale appena una settimana prima della cerimonia degli Oscar 2024. “Sta benissimo, grazie a Dio, ma ha subito un intervento chirurgico al cervello la settimana prima degli Oscar”, ha dichiarato il protagonista del film Odissea di Christopher Nolan. “Però è stata la prima sera in cui si è sentita abbastanza bene da alzarsi e ha recuperato le energie”. Ha proseguito: “E lei mi ha fatto una sorpresa, si è comprata un vestito e siamo andati all’afterparty, perché si ricordava che l’ultima volta che era successo, io non l’avevo fatto. E mi ha detto: “Questa volta usciamo”. Ed è stato un gesto davvero eroico da parte sua, e molto significativo”.
LE CERIMONIE DEGLI OSCAR
Agli Oscar 2024 il film Oppenheimer di Christopher Nolan, dove lo stesso Matt Damon aveva interpretato il ruolo del generale Leslie Groves, aveva ottenuto 13 nomination e aveva conquistato sia il premio per il Miglior film, sia altri sei riconoscimenti. Nonostante non avesse ricevuto alcuna candidatura nel biopic sul fisico J. Robert Oppenheimer, l’attore aveva partecipato alla cerimonia insieme alla moglie Luciana Barroso per sostenere i colleghi e la troupe. Nell’intervista alla rivista GQ, Damon ha sottolineato il vivo desiderio di essere presente in quell’occasione, dal momento che si era già perso la cerimonia degli Oscar 2007 dove il film The Departed di Martin Scorsese, nel quale lui stesso aveva recitato, aveva vinto quattro premi, compresi quelli per il Miglior film e la Miglior regia. “Ricordo che stavo girando la seconda unità di The Bourne Ultimatum durante la cerimonia degli Oscar, quindi non ci sono andato”, ha detto. “Vivevo a Miami all’epoca e avevo un neonato. Io e mia moglie Lucy eravamo a letto a guardare la premiazione, molto nervosi per Marty. Poi, quando ha vinto, saltavo dalla gioia in camera da letto e ricordo di essere stato davvero emozionato”. Ha aggiunto: “E poi la categoria successiva era Miglior film, e ha vinto The Departed. E in quel momento ho capito che non avevo nemmeno preso in considerazione la possibilità che ciò accadesse. Mi sono rivolto a Lucy e le ho detto: “Cavolo, dovremmo esserci!”. E poi, nelle settimane successive, ho ricevuto un sacco di chiamate da tutto il cast e dalla casa di produzione, tipo: “Ehi, dove eri finito?”. Ho rovinato tutto”.
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UN VETERANO DEGLI OSCAR
Matt Damon è un veterano degli Oscar. Nel 1998 aveva vinto il premio per la Miglior sceneggiatura originale per il film Will Hunting – Genio ribelle. Nello stesso anno, sempre per la stessa pellicola, aveva ottenuto anche una candidatura come Miglior attore protagonista. Nel 2010 aveva invece ricevuto la nomination come Miglior attore non protagonista per il film Invictus – L’invincibile, nel 2016 la candidatura come Miglior attore protagonista per il film Sopravvissuto – The Martian e nel 2017 la nomination per il Miglior film per la pellicola Manchester by the Sea. Con ogni probabilità, nel 2027 l’attore potrebbe ricevere la candidatura come Miglior attore per il film Odissea di Christopher Nolan. “Non è qualcosa che puoi controllare. Devi solo fare il tuo lavoro, e questa deve essere la ricompensa. Perché, se non vinci, ti senti male per qualcosa che è stato davvero positivo?”.