Laura Pausini a Domenica In: "Durante la pandemia avevo deciso di smettere di cantare"
Spettacolo
Ospite di Mara Venier, la cantante romagnola ha raccontato il momento più difficile della sua carriera, superato solo grazie al sostegno della famiglia e degli amici
“Durante la pandemia avevo deciso di smettere di cantare”. Ospite di Mara Venier a Domenica In, Laura Pausini, 52 anni, ha raccontato il momento più difficile della sua carriera ultratrentennale. “Dopo una settimana non ce la facevo più. Sono andata in down, perché mentre succedeva tutto quello che succedeva nel mondo, persone care a me vicino perdevano parenti. Io mi sentivo in colpa perché nel frattempo ero candidata agli Oscar e ai Golden Globe”, ha spiegato. “Volevo smettere infatti. Ma la mia famiglia e i miei migliori amici mi hanno dato la forza per riprendere a scrivere e cantare”. Da quella ritrovata energia, è nato un album “che ai fan è piaciuto molto, da lì mi sono gasata a palla. A me piace davvero tanto stare sul palco, mi dà tanta forza”.
L'INCONTRO CON PAPA LEONE XIV
Nel corso dell’intervista, Laura Pausini ha anche ricordato l’incontro con Papa Leone XIV, che le aveva fatto sapere di essere un suo grande fan dal lontano 1993. “Io sono rimasta spiazzata, cioè ho detto “lui è il papà, come è possibile””, ha raccontato. La cantante romagnola ha inoltre ammesso di essersi presentata all’incontro con una certa soggezione, ma di essersi comunque sentita sempre a proprio agio: “Lui non ti fa sentire di essere davanti a questa figura istituzionale”. Dopo l’incontro, il Pontefice le avrebbe scritto su WhatsApp per mostrarle il suo apprezzamento per il suo dono musicale ricevuto.
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LA COMMOZIONE PER PIPPO BAUDO
Laura Pausini si è poi commossa ricordando Pippo Baudo, morto il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. “Mi ha cambiato la vita", ha detto la cantante, che ha anche partecipato al suo funerale. “Ci sono andata con Paola Cortellesi e Giorgia, ci siamo andate insieme per tenerci la mano”, ha raccontato. “Sua figlia, Tiziana Baudo, mi ha detto che lui le diceva di chiamarmi la sua sorellina, non lo sapevo, è stata una grande commozione”, ha proseguito. Ha poi descritto l’atmosfera della giornata, dove ha percepito la presenza inconfondibile del conduttore scomparso: “Quando sono entrata ho pensato che lui comandasse la situazione. Era tutto perfetto. Ci siamo sentite bene. C’era il dolore, ma si respirava tranquillità”.
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LA CO-CONDUZIONE AL FESTIVAL DI SANREMO 2026
Laura Pausini ha ringraziato ancora una volta un altro collega, Carlo Conti, che l’ha voluta come co-conduttrice al Festival di Sanremo 2026. “Lui è incredibile”, ha detto. Ha inoltre definito l’esperienza “pazzesca”, anche se non sempre facile, soprattutto per la paura dei commenti: “Avevo tanto paura perché viviamo in un’epoca in cui tutti quanti ti massacrano. Dovremmo davvero concentrarci sulle persone che ci vogliono bene, ne basta anche solo una”.
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LA COMPLICITÀ CON GLI ALTRI ARTISTI, DA GIORGIA A SHAKIRA
Laura Pausini ha ricordato anche la complicità con altri artisti come Raf, Loredana Berté, Giorgia e Biagio Antonacci. In particolare, poi, ha sottolineato l’importanza del sostegno tra le donne nel mondo dello spettacolo e il legame con Shakira.
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L'AMORE PER LA FAMIGLIA
Laura Pausini ha anche dedicato un pensiero alla sua famiglia: la figlia Paola, 13 anni, che ha già condiviso con lei il palco suonando il basso, e il marito, il cantautore, chitarrista e produttore discografico Paolo Carta, 62 anni. Entrambi sono tifosissimi della squadra della Roma, a differenza della cantante che, invece, supporta il Milan.