Tom Hardy debutta nel rap con la voce di Bane, il villain di Batman

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Una passione coltivata lontano dai riflettori è diventata oggi un progetto ufficiale. Tra riferimenti ai fumetti, Shakespeare e cultura pop, una delle star più note di Hollywood sorprende il pubblico con un inatteso debutto musicale

Lontano dai set e dai suoi ruoli più iconici, Tom Hardy sorprende il pubblico con un nuovo capitolo della sua carriera. L’attore britannico ha pubblicato il suo album d’esordio rap, un progetto coltivato per anni che lo riporta a una passione nata nell’adolescenza e mai davvero abbandonata. L’album si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer ed è firmato con lo pseudonimo Frankie Pulitzer, alter ego musicale di Hardy. Il disco, composto da 15 brani, nasce dalla collaborazione con il collettivo underground Czarface - formato da 7L, Esoteric e Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan - e ospita anche artisti come Busta Rhymes, Method Man ed EL-P. Pur essendo il suo primo lavoro ufficiale, Hardy aveva raccontato già anni fa di scrivere e registrare rap fin da quando aveva 14 o 15 anni, senza aver mai pubblicato quel materiale.

Shakespeare, supereroi e il ritorno di Bane

Il disco è un concentrato di riferimenti alla cultura pop: da Doctor Doom al Green Goblin, passando per Martin Scorsese, Stephen King e perfino Titanic. Il momento più curioso arriva però nel brano “Grim-Visaged War”, dove Hardy recita il celebre monologo del Riccardo III di Shakespeare utilizzando la voce roca e inconfondibile di Bane, il villain interpretato ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Un omaggio ironico al personaggio che lo ha reso uno dei cattivi più memorabili del cinema contemporaneo e che, a distanza di anni, torna a vivere in una veste completamente nuova: quella di un rapper.

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