Introduzione
La morte a 36 anni ha riportato l'attenzione sulla vita dell'attrice di "Heroes" e "Nashville", segnata da lutti e fragilità dietro il successo televisivo: la perdita del fratello Jansen nel 2023, la depressione post-partum, la dipendenza da alcol e oppioidi, la separazione dalla figlia e una relazione violenta. Storie che Panettiere aveva scelto di raccontare in prima persona nel memoir "This Is Me. A Reckoning".
Quello che devi sapere
La morte di Hayden Panettiere e il memoir "This Is Me"
La scomparsa di Hayden Panettiere a 36 anni ha riacceso i riflettori su un'esistenza attraversata, dietro la notorietà televisiva, da lutti e sofferenze profonde. Diventata celebre con "Heroes" e "Nashville", l'attrice aveva perso il fratello minore nel 2023, aveva convissuto a lungo con la dipendenza da alcol e oppioidi e con una grave depressione post-partum, e aveva denunciato la relazione violenta vissuta con un ex compagno. Le stesse ferite che aveva deciso di mettere nero su bianco, senza mediazioni, nell'autobiografia "This Is Me. A Reckoning", pubblicata nel maggio 2026.
La morte del fratello Jansen
Il lutto più recente e straziante era stato quello del fratello Jansen, anche lui attore, morto il 19 febbraio 2023 nella sua abitazione di Nyack, nello Stato di New York. Aveva 28 anni. Solo alcune settimane più tardi la famiglia aveva reso nota la causa del decesso: una cardiomegalia, ossia un ingrossamento del cuore, con complicazioni alla valvola aortica. Il decesso era stato classificato come naturale. Unici figli di Skip e Lesley, i due fratelli erano legatissimi e da bambini avevano recitato insieme. Dopo la perdita, Hayden aveva ripetutamente raccontato di essere schiacciata dai sensi di colpa, convinta di aver mancato al compito di proteggere il più piccolo. "Era il mio fratellino", aveva detto. Nel memoir aveva indicato il capitolo su Jansen come il più doloroso da scrivere.
Le dipendenze e la depressione post-partum
Panettiere non aveva mai nascosto la propria battaglia con l'alcol e con gli oppioidi, cominciata quando era giovanissima. Il legame con le sostanze era peggiorato dopo la nascita della figlia Kaya, nel dicembre 2014, quando aveva sviluppato una grave depressione post-partum rimasta a lungo senza diagnosi. Il primo ingresso in una struttura di recupero era arrivato quando la bambina aveva quattro mesi, una volta compreso che il suo rapporto con l'alcol era ormai fuori controllo. Negli anni successivi erano seguiti altri percorsi di riabilitazione.
La figlia Kaya e la relazione con Klyčko
Kaya era nata dalla storia con Volodymyr Klyčko, ex campione del mondo dei pesi massimi. La coppia, insieme dal 2009 e fidanzata ufficialmente dal 2013, non era mai arrivata al matrimonio e si era separata in via definitiva nel 2018. Con l'ex compagno, aveva raccontato l'attrice, era comunque rimasto un rapporto di amicizia e di collaborazione nella crescita della figlia.
La custodia ceduta e l'accusa di averla "abbandonata"
Sempre nel 2018, nel pieno delle sue difficoltà, Panettiere aveva affidato la custodia di Kaya a Klyčko, che da allora ha cresciuto la bambina in Europa. L'attrice aveva definito quella scelta la decisione più straziante della sua vita e si era difesa a più riprese dall'accusa di aver "abbandonato" la figlia, spiegando di aver agito nel suo esclusivo interesse.
La relazione con Hickerson segnata dalla violenza
Un altro capitolo doloroso era stato il legame, discontinuo e protrattosi dal 2018 al 2022, con Brian Hickerson. Nel memoir Panettiere lo aveva descritto come una relazione segnata da episodi di violenza fisica e psicologica. Hickerson era finito in manette più volte e, nell'aprile 2021, era stato condannato a 45 giorni di carcere dopo essersi dichiarato "no contest" a due capi d'imputazione per lesioni ai danni della compagna; per lui erano scattati anche quattro anni di libertà vigilata e un ordine restrittivo quinquennale. Lo stesso Hickerson aveva poi riconosciuto pubblicamente le proprie responsabilità. Nell'ultimo periodo i due si erano riavvicinati: secondo quanto riferito da Tmz, l'uomo avrebbe viaggiato con l'attrice da Los Angeles verso la South Carolina il giorno prima della morte. Le stesse fonti non chiariscono la natura del legame in quelle settimane né l'eventuale ruolo di Hickerson nelle ore precedenti al decesso.
L'ultimo post e i messaggi di cordoglio
L'ultimo messaggio condiviso da Panettiere su Instagram risaliva al 27 luglio: una foto in bianco e nero con la didascalia "Good times and good friends" ("Bei momenti e buoni amici"). Dopo l'annuncio della morte, sotto lo scatto si sono moltiplicati i messaggi di colleghi e fan.