Selena Gomez citata in giudizio: cinque investitori fanno causa per la startup Wondermind
Spettacolo
Cinque investitori hanno citato in giudizio Selena Gomez, la madre Mandy Teefey e l’ex socia Daniella Pierson per la startup di salute mentale Wondermind. Attraverso due società, sostengono di aver investito quasi 1,2 milioni di dollari nel 2022 sulla base di prospettive di crescita e progetti che non si sarebbero concretizzati. Chiesti il recupero delle somme, danni e spese legali. La causa civile, depositata in Delaware, contesta anche il ruolo promozionale attribuito alla popstar e la gestione della società.
Cinque investitori hanno citato in giudizio Selena Gomez, la madre Mandy Teefey e l’ex socia Daniella Pierson in relazione a Wondermind, la startup dedicata alla salute mentale cofondata dalle tre nel 2021. I cinque agiscono attraverso due società, Wondermind SRS 44 LLC e Bespoke Wondermind SPV I LLC, che hanno presentato una causa civile davanti al tribunale federale del Delaware contro Wondermind Global e le tre fondatrici.
La denuncia contiene contestazioni tra cui securities fraud, frode secondo il diritto comune, violazione di contratto e altre pretese di natura civile. I querelanti chiedono, tra l’altro, di recuperare il denaro investito, oltre a danni, interessi e spese legali. Le accuse contenute nell’atto devono ancora essere valutate dal tribunale e non equivalgono quindi a fatti accertati.
Quasi 1,2 milioni di dollari investiti in Wondermind
Secondo gli atti giudiziari, le due società querelanti acquistarono azioni privilegiate di Wondermind nel 2022: Wondermind SRS 44 investì circa 425mila dollari nel maggio di quell’anno, mentre Bespoke versò altri 750mila dollari nel giugno successivo, per un totale di circa 1,175 milioni di dollari.
Gli investitori sostengono di essere stati convinti a finanziare la startup sulla base delle prospettive di crescita prospettate e, in particolare, del ruolo che avrebbe dovuto svolgere Selena Gomez. La cantante e attrice figurava come cofondatrice e Chief Impact Officer e, secondo la denuncia, avrebbe dovuto avere un ruolo centrale nel marketing dell’azienda, sfruttando anche la propria enorme popolarità sui social media.
Secondo i querelanti, Gomez non avrebbe però rispettato gli impegni che le erano stati attribuiti nello sviluppo e nella promozione della società. Si tratta anche in questo caso di una contestazione formulata dagli investitori nella causa e non di una responsabilità già accertata.
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Le partnership e l’app che, secondo la denuncia, non arrivarono mai
Al centro della causa ci sono anche le prospettive economiche presentate agli investitori nel 2022. Secondo la documentazione citata nella denuncia, Wondermind avrebbe prospettato una serie di iniziative destinate a generare ricavi e ad ampliare rapidamente il progetto: partnership aziendali con gruppi come JPMorgan e Fidelity, accordi pubblicitari, contenuti con celebrità e soprattutto una nuova app dedicata alla salute mentale.
Gli investitori sostengono invece che quelle partnership non sarebbero esistite, le iniziative annunciate non si sarebbero concretizzate e l’app non sarebbe mai stata realizzata. La società avrebbe inoltre indicato nel 2022 una valutazione di circa 95 milioni di dollari mentre cercava nuovi finanziamenti.
La denuncia accusa inoltre i vertici dell’azienda di non aver informato adeguatamente gli investitori delle difficoltà finanziarie e organizzative che Wondermind stava attraversando. Reuters riferisce che, secondo i querelanti, la società avrebbe incontrato problemi anche nel rispettare obblighi basilari come il pagamento puntuale di dipendenti e fornitori.
I primi segnali nell’agosto 2025
La cronologia ricostruita nella denuncia è più articolata rispetto alle prime sintesi della vicenda. Gli investitori sostengono infatti di aver avuto i primi segnali significativi dei problemi di Wondermind nell’agosto 2025, dopo la pubblicazione, l’8 agosto, di un’inchiesta di Forbes dedicata a Daniella Pierson e alle sue precedenti attività imprenditoriali.
Dopo quell’articolo, secondo la denuncia, i querelanti avrebbero chiesto spiegazioni a Mandy Teefey. Sarebbero emerse allora ulteriori contestazioni sulla gestione di Wondermind e sull’uscita di Pierson dalla società, avvenuta nel gennaio 2023 e che gli investitori fino a quel momento ritenevano volontaria. La denuncia sostiene invece che Pierson fosse stata allontanata dall’azienda dopo contrasti interni.
L’inchiesta di The Cut del settembre 2025
Un passaggio decisivo, secondo i querelanti, arrivò il 3 settembre 2025, quando The Cut pubblicò un’inchiesta dedicata a Wondermind basata sulle testimonianze di oltre una dozzina di persone, tra dipendenti ed ex dipendenti. È a quell’articolo che la denuncia attribuisce la scoperta della portata complessiva dei problemi finanziari, operativi e manageriali dell’azienda.
Gli investitori sostengono che proprio quelle rivelazioni abbiano mostrato una realtà molto diversa rispetto alla startup ad alto potenziale che sarebbe stata loro descritta al momento dell’investimento. La causa contesta inoltre che siano state occultate tensioni interne tra le fondatrici e difficoltà che avrebbero inciso sul funzionamento della società.
Daniella Pierson respinge le accuse
Tra le contestazioni riportate negli atti figura anche quella secondo cui Daniella Pierson avrebbe utilizzato fondi della società per spese personali. Pierson ha però negato questa ricostruzione e ha dichiarato di voler produrre documentazione e registri finanziari a sostegno della propria versione dei fatti.
Pierson aveva lasciato Wondermind nel gennaio 2023. Secondo la denuncia, gli investitori avevano inizialmente compreso che la sua fosse stata una scelta volontaria per concentrarsi su altre attività; la causa sostiene invece che la cofondatrice fosse stata estromessa dopo contrasti con Teefey. Anche questo punto resta parte della ricostruzione dei querelanti.
Selena Gomez non ha commentato la causa
Al momento delle prime notizie sulla causa, Selena Gomez non aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche sulle contestazioni. Reuters ha riferito che un suo rappresentante non aveva risposto immediatamente a una richiesta di commento.
Cos’è Wondermind, la startup fondata nel 2021
Wondermind è stata cofondata nel 2021 da Selena Gomez, Mandy Teefey e Daniella Pierson con l’obiettivo di proporre contenuti e strumenti dedicati al benessere psicologico e alla cosiddetta “mental fitness”. Lo stesso sito della piattaforma descrive il progetto come nato anche dalla volontà delle tre fondatrici di contribuire a rendere più accessibile il dibattito sulla salute mentale.
L’impegno pubblico di Gomez sui temi della salute mentale costituiva fin dall’origine uno degli elementi centrali dell’identità di Wondermind e, secondo gli investitori, anche uno dei principali motivi per finanziare l’azienda. Spetterà ora al procedimento giudiziario stabilire se le dichiarazioni e gli obblighi contestati nella causa siano stati effettivamente violati.