La rivelazione arriva nel documentario Netflix Kylie, dove la cantante australiana racconta di aver ricevuto una seconda diagnosi oncologica all'inizio del 2021: una notizia rimasta segreta fino a oggi
Per anni ha continuato a sorridere sul palco, a pubblicare hit e a reinventarsi come una delle regine del pop mondiale. Ma dietro il successo di Padam Padam e il trionfo in classifica, Kylie Minogue stava combattendo in silenzio una nuova battaglia contro il cancro. La rivelazione arriva nel documentario Netflix Kylie, dove la cantante australiana racconta di aver ricevuto una seconda diagnosi oncologica all'inizio del 2021.
Il silenzio scelto: "Ero solo un guscio vuoto"
Kylie Minogue ha combattuto e sconfitto il tumore al seno per la seconda volta nel 2021, dopo aver già superato la malattia nel 2005. Ma, a differenza della prima volta, quando la sua diagnosi fu annunciata nel giro di pochi giorni perché era nel bel mezzo di un tour mondiale, questa volta ha tenuto tutto privato.
Le sue parole nel documentario Kylie sono cariche di emozione: "Sono riuscita a tenerlo per me e a superare quell'anno, non come la prima volta. Ho cercato di trovare il momento giusto per dirlo, ma all'epoca non ci sono riuscita. Ero solo un guscio vuoto".
La cantante racconta di non essersi sentita pronta a parlare pubblicamente della malattia, soprattutto mentre il successo di Padam Padam, nel 2023, le stava aprendo nuove porte. "A un certo punto non volevo nemmeno uscire di casa", confessa. "Dentro di me sapevo che il cancro non era stato soltanto un episodio nella mia vita. Volevo davvero raccontare quello che era successo per riuscire a lasciarmelo alle spalle".
La chemioterapia rimandata, il sogno di un figlio
Nel documentario emerge anche un lato ancora più intimo e doloroso della sua storia. Kylie rivela di aver tentato più volte la fecondazione in vitro e di aver persino rimandato la chemioterapia per provare ad avere un figlio, una scelta che definisce "piuttosto spaventosa", perché la spinta istintiva era quella di liberarsi della malattia il prima possibile.
"Voglio sentirmi al sicuro, non voglio questo. Ma sì, ho provato un paio di volte, sempre con un barlume di speranza. Ma non potevo non provarci". E poi, con una lucidità che fa male: "Se fosse successo, sarebbe stato quasi un miracolo. Ma non è andata così. Non era il mio destino". Nel documentario Kylie legge persino alcune parole scritte in una lettera al bambino che avrebbe potuto nascere.
La seconda diagnosi spiega anche perché, verso la fine del 2021, la cantante abbia lasciato il Regno Unito per tornare in Australia, stabilendosi a Melbourne, vicino alla famiglia. "Sono stata salvata, davvero", dice semplicemente. "Impari cosa significano la resilienza e l'amore. Sono uscita da quell'esperienza sentendomi più me stessa che mai".
Oggi Kylie Minogue assicura di stare bene. Nel documentario racconta che il brano Story, contenuto nel suo sedicesimo album Tension, nasce proprio da quel periodo della sua vita: "Avevo bisogno di qualcosa che segnasse quel momento".