Lily Blue presenta il singolo Sorry: il video

Musica

La canzone racconta una relazione tossica fatta di continui alti e bassi, tra momenti in cui ci si avvicina e altri in cui ci si allontana

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

Il mio nuovo singolo, Sorry, racconta una relazione tossica fatta di continui alti e bassi, tra momenti in cui ci si avvicina e altri in cui ci si allontana. La canzone si apre con la frase "sto in mezzo a mille pare”, che esprime il periodo di confusione, paranoie e crisi personali che stavo vivendo. Quando dico “non è sempre così facile essere fragile, stare con i piedi a terra”, riconosco invece con lucidità  forza la mia fragilità. In questo percorso, la musica diventa un mezzo fondamentale per esprimere e

liberare le mie emozioni.

In Sorry racconto il desiderio di essere cercata: l’attesa di uno “scusa” capace di sanare le ferite. Non parlo solo di una storia d’amore in crisi, ma anche di un conflitto interiore, influenzato da una società sempre più superficiale che mette in difficoltà chi è più sensibile. Per me, però, la musica resta una via di liberazione, un modo per trasformare il dolore e ritrovare equilibrio. Il videoclip unisce uno stile retrò a un’estetica urban contemporanea, creando un look moderno e attuale. I colori scelti — rosso, simbolo di passione, e nero, espressione di sofferenza — traducono visivamente le emozioni del brano. Questo dialogo tra passato e presente è anche il concept degli altri pezzi in uscita: sonorità e richiami agli anni 2000 reinterpretati con uno sguardo rivolto al futuro.

Con Sorry inizio un nuovo percorso, più consapevole: lascio alle spalle la crisi e mi apro a una versione rinnovata di me, pronta a rinascere. Il brano rappresenta la capacità di lasciarsi alle spalle il passato per guardare avanti con resilienza,

determinazione e rinnovata consapevolezza, trasformando le fragilità in forza e crescita personale. Il video amplifica questo messaggio attraverso un’estetica intensa, evocativa e magnetica, fatta di sensualità, autenticità e desiderio di emancipazione, celebrando la libertà di espressione, l’autodeterminazione e il

coraggio di mostrarsi senza filtri: il ritratto di una donna complessa, audace e in continua evoluzione, con un universo interiore ancora tutto da esplorare.
 

Combattere con i propri mostri fa bene e avere il coraggio di guardarsi dentro, mettersi a nudo spogliandosi delle proprie maschere è necessario per maturare una certa crescita spirituale, un percorso che non tutti hanno il coraggio di fare. Per me si apre un nuovo capitolo fatto di emozioni da raccontare.

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