Uno scrosciante applauso e le grida di 'bravo bravo' hanno accolto il presidente della Repubblica al suo ingresso in platea alla Scala. Il pubblico, che si era poco prima alzato per salutare l'ingresso della senatrice a vita Liliana Segre, lo ha atteso in piedi e in piedi lo ha salutato, sedendosi poi solo al termine dell'esecuzione dell'inno
Applausi lunghissimi e calorosi per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo ingresso nella platea del teatro alla Scala di Milano, dove si trova per assistere al concerto per gli 80 anni dalla ricostruzione del teatro, dopo i bombardamenti. Dalla platea, ai palchi fino al loggione in un unico coro "Bravo presidente". Prima del capo dello Stato, tutti in piedi per la senatrice a vita Liliana Segre, che siede nella stessa fila di Mattarella.
Il concerto
Ad accoglierlo il capo Di Stato c'era il sovrintendente Fortunato Ortombina che gli ha donato due volumi sul teatro e mostrato un sunto della mostra sugli ottant'anni scaligera. Al concerto con coro e orchestra della Scala diretti dal direttore musicale Riccardo Chailly sono presenti fra gli altri il presidente del Senato Ignazio La Russa, il governatore Attilio Fontana, il sindaco Giuseppe Sala, la senatrice a vita Liliana Segre, gli ex sovrintendenti Carlo Fontana e Alexander Pereira, il presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Carlo Sangalli, il direttore artistico del Piccolo Teatro Claudio Longhi, l'ex premier Mario Monti, Fedele Confalonieri, buona parte del cda del teatro (non Barbara Berlusconi, indisposta), Marco Tronchetti Provera e la scenografia Margherita Palli. Diversamente dal 7 dicembre, il Capo dello Stato siede in platea e non nel palco centrale dove oggi, come durante il concerto di riapertura ottant'anni fa diretto da Arturo Toscanini dopo il bombardamento e la ricostruzione del teatro, ci sono gli ospiti di Casa Verdi, la casa di riposo per artisti creata da Giuseppe Verdi.
Il messaggio ai giovani
Il Capo dello Stato, rivolgendosi ai giovani, dice che "è importante sempre, alla vostra età, nel pieno della vita come siete, quello di sottoporsi continuamente a verifiche o auto verifiche. Il valore del dubbio: il dubbio verso quello che si sta facendo, che sembra certo a prima vista". Il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arriva durante la conversazione con il senatore Renzo Piano e gli studenti del Politecnico di Milano. "Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta a capire i possibili errori, una forte dose di autocritica costante. Non c'è cosa peggiore che andare avanti in maniera ottusa", aggiunge Mattarella. "Uno degli ingredienti fondamentali della democrazia. Sottoporsi a verifiche costanti consente di avere più fiducia in quello che si fa. Quando insegnavo alla facoltà di Giurisprudenza, notavo in alcuni colleghi una sorta di insofferenza per l'atteggiamento dei colleghi di architettura che trasmettevano la convinzione che la loro disciplina contenesse tutto. E' vero, l'architettura raccoglie tutto ma questo comporta un sovrappiù di capacità di verificare. Vedere luoghi, verificare sempre con scrupolo, è una esortazione preziosa per tutti e particolarmente per voi". "La passione, questa generazione ce l’ha, anche molto più di quelle precedenti. A me piace molto”, ha aggiunto il presidente della Repubblica. “Certo -ha aggiunto- poi devono riversare questa passione nell'orientamento, in una strada che è la loro strada nuova. Noi possiamo trasmettere loro valori di convivenza non modelli di comportamento e questo è ciò che provoca fiducia in una generazione che sa quando c'è la capacità anche di trovare errori fatti da da chi è un punto di riferimento non soltanto ammirato, ma venerato, vuol dire che c'è una grande capacità di creatività. E questo ispira fiducia”
Il senatore a vita Renzo piano: "Ai ragazzi ha insegnato molto"
"Sono felice. Il presidente Mattarella ha insegnato tante cose a questi ragazzi, è stato un colloquio piacevole, come mi capita di fare con lui". Così il senatore a vita e architetto Renzo Piano ha commentato il dialogo tra lui e il capo dello Stato Sergio Mattarella, alla presenza di una ventina di studenti, che si è tenuto nella sede della Fondazione dell'architetto al Politecnico di Milano. "Mattarella è un presidente straordinario vicino alla gente - ha aggiunto -. Tutto nasce da quando ci si vede qualche volta nel suo ufficio e si parla anche di queste cose, lui è appassionato dei giovani, e si chiede cosa possiamo dare noi dell'età grande a loro". Soddisfatta dell'evento anche la rettrice dell'ateneo Donatella Sciuto, secondo cui da Matterella è arrivato "un insegnamento a questi ragazzi a creare un modello di convivenza civile, perché solo così si costruisce la pace".