La Scala celebra 80 anni dalla ricostruzione del Teatro
Spettacolo
Lunedì 11 maggio alle ore 12 il Direttore Musicale Riccardo Chailly dirigerà un concerto in ricordo di quello della rinascita del 1946. Quel giorno Arturo Toscanini salì sul podio in un teatro ricostruito che finalmente riapriva dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Alla cerimonia di domani sarà presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
L’11 maggio 1946 Arturo Toscanini dirigeva il concerto di riapertura della Scala ricostruita dopo i bombardamenti che nell’agosto 1943 avevano colpito Milano e la sala del Teatro. Il governo nazionale, il Comune di Milano guidato dal Sindaco Antonio Greppi e i cittadini milanesi erano stati concordi nell’identificare nella rinascita della Scala una priorità nel processo di ricostruzione, riconoscendone il valore simbolico e l’importanza per la comunità cittadina e nazionale. Il concerto di riapertura della Scala si inseriva così nel quadro più ampio di un percorso di ricostruzione materiale, civile e culturale del Paese che giungerà il 2 giugno ai passi decisivi del referendum e dell’elezione dell’Assemblea Costituente.
Lunedì 11 maggio, ore 12: concerto con Orchestra e Coro diretti da Riccardo Chailly alla presenza del Presidente della Repubblica
Il Teatro alla Scala celebra gli 80 anni dallo storico concerto con tre giorni di iniziative che culmineranno lunedì 11 maggio alle ore 12 con una cerimonia pubblica alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui prenderanno parte il Sindaco di Milano e Presidente della Fondazione Teatro alla Scala Giuseppe Sala, il Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina e il Direttore musicale del Teatro Riccardo Chailly che con l’Orchestra e il Coro scaligeri eseguirà, da Nabucodonosor di Giuseppe Verdi (in scena dal 16 maggio) la Sinfonia, “Sperate, o figli… D'Egitto là sui lidi” con Michele Pertusi e Francesco Meli, e i cori “Gli arredi festivi” e “Va’ pensiero”. Sarà inoltre proiettato un breve video realizzato da Francesca Molteni con materiali storici concessi da Rai, Rai Teche e Archivio Luce - Cinecittà e prodotto da Factory of Projects e in sala risuonerà una registrazione della voce di Arturo Toscanini.
Sabato 9 maggio, ore 15: l’inaugurazione della mostra nel Ridotto e l’incontro di studi
Le celebrazioni sono già iniziate sabato 9 maggio alle ore 15 con l’inaugurazione nel Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’ della mostra “1946, la Scala rinasce - La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese”, prodotta dal Museo Teatrale alla Scala diretto da Donatella Brunazzi e curata da Pierluigi Panza, che documenta il percorso dai bombardamenti alla ricostruzione fino al ritorno di Toscanini e al Concerto con fotografie e documenti. La mostra è completata da un video di Davide Gentile e Paola Calvetti con testimonianze di Pier Luigi Pizzi, Harvey Sachs e Liliana Segre. In una sala del Museo sarà possibile ascoltare alcune registrazioni audio di Arturo Toscanini.
L’inaugurazione della mostra coincide con un incontro di studi curato e moderato dal professor Raffaele Mellace, Responsabile editoriale del Teatro, con la partecipazione del Sovrintendente Fortunato Ortombina, del giornalista del Corriere della Sera e curatore della mostra Pierluigi Panza, di Mauro Balestrazzi, storico e autore del nuovo volume Il ritorno del Maestro: 11 maggio 1946 per i tipi di LIM, di Fernanda Giulini che era presente al concerto, e del massimo studioso toscaniniano, Harvey Sachs, autore del volume Toscanini, curatore delle Lettere del Maestro e del nuovo La musica nell’Italia fascista, tutti editi dal Saggiatore.
Domenica 10 maggio: la prova aperta e l’installazione di Marco Lodola con A2A
Domenica 10 maggio alle ore 14 il Maestro Riccardo Chailly ha aperto la prova antegenerale di Nabucodonosor agli studenti. L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio Promozione Culturale del Teatro, coinvolge i più giovani nel programma delle celebrazioni. Alle ore 20:30 è prevista l’inaugurazione dell’installazione di Marco Lodola “Note di luce”, un progetto espositivo che fonde arte contemporanea, memoria storica e tradizione musicale. L’iniziativa, che comprende tre monumentali sculture luminose nella piazza e l’arcobaleno dei colori di Lodola che illumina la facciata del Teatro, nasce dalla partnership consolidata tra Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell’energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent’anni è Fondatore Sostenitore del Teatro.