Alessandra Ferri nominata Officier des Arts et des Lettres dalla Repubblica Francese
Spettacolo
Direttrice del Wiener Staatsballett e prima ballerina assoluta, Alessandra Ferri è stata insignita di uno dei più alti gradi della massima onorificenza culturale francese. «L’arte non appartiene ai confini. Circola, si trasforma, connette», ha dichiarato la grande danzatrice, sottolineando come ogni traguardo sia il risultato di un percorso condiviso con maestri, coreografi, partner, musicisti e pubblico
Alessandra Ferri, direttrice del Wiener Staatsballett e prima ballerina assoluta, è stata insignita, giovedì 19 febbraio, dalla Repubblica Francese del titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres, uno dei più alti gradi della massima onorificenza culturale francese. Nel messaggio ufficiale che accompagna la distinzione, la Ministra della Cultura Rachida Dati sottolinea che il prestigioso premio è destinato a personalità che si siano distinte per creatività e per il sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale francese. Attraverso questa nomina, la Francia rende omaggio al contributo di Alessandra Ferri alla diffusione delle arti e delle opere in Francia e nel mondo.
Un riconoscimento che celebra non solo la sua straordinaria carriera di artista celebrata in tutto il mondo, ma anche il suo impegno per l’arte della danza e la sua promozione. Il conferimento giunge a pochi giorni dal grande successo del suo primo Vienna Opera Ball, uno degli appuntamenti mondani più osservati del calendario europeo, durante il quale sedici coppie di ballerini del Wiener Staatsballett si sono esibite indossando costumi firmati da Giorgio Armani, in uno degli ultimi progetti curati dallo stilista e nato proprio dal legame con l’étoile.
"L’arte non appartiene ai confini. Circola, si trasforma, connette", le parole di Alessandra Ferri
Nel suo discorso di ringraziamento, Alessandra Ferri ha accolto l’onorificenza «con profonda gratitudine ed emozione», ricordando come la Francia abbia rappresentato una dimensione fondativa del suo percorso. Ha ricordato il lungo e profondo rapporto artistico con Roland Petit e il Ballet de Marseille, le collaborazioni con Pierre Lacotte e il Ballet de Nancy e le esibizioni sul palco dell’Opéra de Paris, che hanno contribuito in modo determinante alla sua formazione artistica. Dalle origini del balletto classico alla corte francese fino alla vitalità delle sue istituzioni odierne, la cultura francese ha influenzato profondamente il linguaggio attraverso cui si è espressa per tutta la vita.
«L’arte non appartiene ai confini. Circola, si trasforma, connette», ha dichiarato, sottolineando come ogni traguardo sia il risultato di un percorso condiviso con maestri, coreografi, partner, musicisti e pubblico. Ferri ha inoltre ribadito il proprio impegno a sostenere le nuove generazioni e a custodire la tradizione come patrimonio vivo, capace di evolversi e dialogare con il presente.
«La tradizione non è qualcosa da mettere sotto vetro», ha concluso. «È qualcosa che portiamo avanti con cura e responsabilità. Ricevere questa onorificenza dalla Francia ha per me un significato profondo. La accolgo con umiltà, gratitudine e grande gioia, non come una conclusione, ma come un incoraggiamento a continuare a servire quest’arte con integrità, curiosità e amore».
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