Achille Lauro presenta Fondazione Madre a sostegno delle fragilità giovanili
Spettacolo
La Biblioteca Nazionale Braidense ha ospitato la presentazione di questa realtà che si propone di affrontare in modo incisivo l’idea di protezione, cura e crescita di giovani in difficoltà. Il simbolo scelto per il logo, la farfalla, richiama il percorso di trasformazione e rinascita. IL RACCONTO
Dentro la storia per costruire un'altra storia, una matrioska umana e culturale. La Biblioteca Nazionale Braidense, all'interno della Pinacoteca di Brera, ha ospitato il battesimo della Fondazione Madre, fortemente voluta da Lauro De Marinis e da Andrea Marchiori con la missione, perché c'è un potente senso del cristiano in questo lavoro, di intervenire in modo concreto sulle fragilità giovanili per offrire opportunità di cura, ascolto e rinascita a ragazzi e ragazze in difficoltà, spesso lontani dai percorsi tradizionali di supporto. La direzione generale della Fondazione Madre è affidata a Lorella Marcantoni e si avvale di un Comitato tecnico-scientifico composto da un team di esperti attivi nel terzo settore e composto da Clementina Cordero di Montezemolo, Arnoldo Mosca Mondadori e Giuliana Baldassarre. Fragilità, giovani e storie personali sono le basi solide da cui parte questa Fondazione destinata a raccogliere un bisogno: "In Italia c'è una situazione difficile -commenta Lorella Marcantoni- ci sono il 15 per cento di ragazzi che non vanno a scuola, non studiano e non si formano, siamo il secondo paese in Europa. Anche la percentuali nelle carceri sono in crescita e sono tutti ragazzi che hanno bisogno". Fare beneficenza non è nulla nella misura in cui non esiste un progetto concreto e in questo caso molti professionisti si sono messi a disposizione a titolo totalmente gratuito. E a proposito di coinvolgimento Lauro ha aggiunto che "proverò a coinvolgere dei miei colleghi anche se molti di loro sono già attivi in questi ambiti. Se il direttore artistico di Sanremo Carlo Conti mi concederà due o tre minuti ne parlerò se no mi rivolgerò a Mara (Venier, ndr) che sarà felicissima di sostenermi. Cercherò di sfruttare tutti i canali a mia disposizione".
LAURO DE MARINIS: "LA FARFALLA E' SIMBOLO DI RINASCITA"
Lauro De Marinis ha sottolineato che ci sono molte persone in difficoltà "e in un momento così importante della mia carriera sento il bisogno di fare per altri quello che qualcuno ha fatto per me ovvero guidarmi (e il riferimento è a sua mamma, ndr). Non pensavo di essere pronto a confrontarmi con ragazzi malati ma ho capito che anche un'ora della nostra vita è importante. Bisogna non ragionare come singoli ma come comunità". L'impegno nasce da cinque anni di incontri con ragazzi negli ospedali e "oggi posso parlare di un sogno personale che diventa una azione concreta". Fondazione Madre perché "il concetto di madre sta a cuore a tutti noi, il suo lascito si chiama amore, guida nella crescita e dona se stessa a chi ha bisogno. La farfalla scelta come simbolo perché è trasformazione, anche in momenti difficile simboleggia la possibilità di rinascere". Il primo progetto è Casa Ragazzi Madre che è a Zagarolo, potrà ospitare fino a venti ragazzi ed è destinata a dare una casa a ragazzi che sono invisibili a volte inconsapevolemente: "Tutto è nato con estrema semplicità, come se fosse tutto già scritto, è un presidio sul campo cui si abbinano i ricordi di mia madre che ha sempre dato aiuto a chi aveva bisogno". Il secondo si chiama Ali tra le Corsie ed è mirato su ragazzi che hanno avuto esperienze molto difficili: è l’iniziativa che porta ascolto e speranza ai giovani fragili nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni, attraverso incontri e laboratori con il coinvolgimento di artisti, sportivi e professionisti, restituendo visibilità e dignità a ragazzi spesso marginalizzati.