Andrea Pucci dopo la rinuncia a Sanremo, Conad annulla un evento aziendale

Spettacolo

Dopo la rinuncia preventiva al Festival di Sanremo 2026, Andrea Pucci comunica l’annullamento di un evento aziendale da parte di Conad. Il comico commenta la decisione sui social con toni ironici, mentre il dibattito pubblico e politico legato al suo nome resta acceso. Intanto, sul fronte Sanremo, si discute di una possibile sostituzione per la terza serata

La rinuncia a Sanremo e le conseguenze professionali

La rinuncia di Andrea Pucci alla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 (GUARDA LO SPECIALE SANREMO) continua ad avere ripercussioni. Dopo aver annunciato il passo indietro dalla co-conduzione della terza serata della manifestazione, il comico ha reso noto che anche un evento aziendale per cui era stato ingaggiato è stato successivamente annullato.

A comunicare la disdetta è stata Conad, che aveva previsto la partecipazione di Pucci a un appuntamento interno. La notizia è emersa attraverso i canali social dell’artista, senza che al momento l’azienda abbia diffuso una nota ufficiale o rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito alla decisione.

L’annullamento arriva in un contesto già segnato dalle polemiche seguite alla designazione – e alla successiva rinuncia – di Pucci a Sanremo. La sua partecipazione alla kermesse era stata oggetto di critiche legate al suo stile comico e ad alcune dichiarazioni del passato, giudicate da più parti controverse. Di fronte al clima creatosi, il comico aveva annunciato la scelta di fare un passo indietro, spiegando di voler evitare ulteriori tensioni attorno al Festival.

Il commento social e il dibattito ancora aperto

A commentare l’annullamento dell’evento aziendale è stato lo stesso Pucci, che ha scelto un registro ironico. In una storia pubblicata su Instagram, il comico ha scritto: «Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina», accompagnando il messaggio con un riferimento visivo all’insegna Conad. La storia segue un altro contenuto social, poi rimosso, in cui veniva mostrata una comunicazione ricevuta dall’azienda con le motivazioni del ritiro dell’ingaggio.

L’episodio ha contribuito a riaccendere il dibattito attorno alla figura di Pucci, che nelle ultime settimane ha superato l’ambito dello spettacolo per assumere una dimensione anche politica e mediatica. Al centro della discussione restano temi come i confini della comicità, il rapporto tra libertà espressiva e contesto istituzionale, e il ruolo del servizio pubblico.

Nel frattempo, sul fronte Sanremo, l’attenzione si è spostata sulla ricerca di una possibile sostituzione per la terza serata. Nelle ultime ore sono circolati diversi “toto-nomi”, rilanciati soprattutto sui social e nelle rubriche di spettacolo, ma al momento l’organizzazione del Festival non ha comunicato decisioni ufficiali.

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