Andrea Pucci, chi è il comico che ha rinunciato alla co-conduzione del Festival di Sanremo

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Da oltre trent’anni riempie teatri e programmi televisivi con una comicità diretta, legata alla vita quotidiana. Amato dal grande pubblico ma spesso discusso sui social, Pucci in passato si è definito un “comico di destra”, diventando una figura popolare e divisiva del panorama televisivo italiano

Comico, cabarettista, attore e conduttore televisivo: Andrea Pucci è nato a Milano nel 1965, da genitori di origini venete, ed è noto per uno stile diretto e fortemente legato all’osservazione della quotidianità. All’inizio lavorò nella tabaccheria di famiglia, frequentata anche da Gerry Scotti, come entrambi hanno ricordato più volte. In seguito scelse la strada della gioielleria, senza però rinunciare alle estati trascorse come animatore nei villaggi turistici. Proprio al termine della stagione estiva del 1994, durante una cena, attirò l’attenzione del giornalista Tiberio Timperi, che lo mise in contatto con un autore di La sai l’ultima?, aprendo così le porte alla sua prima esperienza televisiva come barzellettiere. Andrea Baccan - questo il suo vero nome all'anagrafe- dunque, prima di approdare stabilmente al mondo dello spettacolo, ha svolto diversi lavori che hanno poi alimentato la sua comicità, costruita su situazioni riconoscibili, dinamiche di coppia, differenze tra uomini e donne ed abitudini tipiche della vita di tutti i giorni. Fu il conduttore Pippo Franco ad ideare il suo soprannome, Pucci, ricalcando uno dei personaggi milanesi delle sue barzellette. 

Un comico popolare e divisivo

Il grande pubblico lo conosce soprattutto grazie alla televisione, in particolare alle numerose partecipazioni a programmi comici di successo come Colorado, dove si è imposto con monologhi energici, tormentoni e un linguaggio volutamente popolare. Parallelamente, Pucci ha costruito una carriera solida a teatro: i suoi spettacoli registrano da anni il tutto esaurito, rendendolo uno dei comici più seguiti dal pubblico dal vivo. La sua cifra stilistica è quella di una comicità immediata, che punta sulla risata istintiva, più che sulla satira politica o intellettuale. Negli ultimi anni Pucci è spesso finito al centro del dibattito pubblico per alcune battute giudicate da una parte dell’opinione pubblica come offensive o politicamente scorrette. Lui stesso si è definito in passato un “comico di destra”, spiegando di non riconoscersi nella comicità legata al politicamente corretto e rivendicando la libertà di far ridere senza filtri ideologici. Con oltre trent’anni di carriera alle spalle, Andrea Pucci resta una figura amata dal suo pubblico, ma spesso criticata da chi contesta il suo linguaggio.

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