George Clooney e la moglie Amal a Milano in Galleria eseguono il rito del toro. VIDEO

Spettacolo

La coppia (super vip) ha sorpreso i passanti. E c'è chi li ha avvisati: "State girando dalla parte sbagliata!"

George Clooney e Amal Alamuddin sono arrivati a Milano per via delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 (che stanno attirando una moltitudine di vip). I due, tuttavia, non si sono limitati a "presenziare": hanno anche regalato ai passanti un siparietto inatteso e divertente.

George e Amal in Galleria

Omega, cronometrista ufficiale di Milano Cortina 2026, ha inagurato a Milano -  nell'iconica Galleria Vittorio Emanuele II - la sua House all’interno del ristorante dello chef Carlo Cracco. Un evento, questo, che ha portato in città George Clooney e Amal Alamuddin. Come ogni turista che passa da lì, la supercoppia vip si è sottoposta al rito portafortuna: girare col tallone sugli attributi del toro ritratto sul pavimento della Galleria. L'hanno fatto alle 22.00 di sabato 7 febbraio, tra gli occhi stupiti dei passanti. Prima, lo ha fatto l'attore. Poi ha chiamato la moglie, e con lei si è cimentato in un giro di coppia.

 

Pochi minuti prima, i due erano usciti dal ristorante tra i paparazzi. E avevano inscenato una finta partenza per seminarli, dopo aver scherzato con loro ("Mettetemi i filtri per risultare più giovane", ha detto l'attore). Dieci minuti dopo, eccoli scendere dal van nero per dirigersi verso il mosaico. "State girando dalla parte sbagliata", si sente qualcuno dire nei video postati sui social. George e Amal, ridendo, girano di nuovo. Questa volta dalla parte giusta. Dimostrando, ancora una volta, il loro unicum nel panorama hollywoodiano.

 

Il significato del rito

Il rito del toro di Galleria Vittorio Emaniuele II è una delle tradizioni più curiose e amate di Milano. Al centro dell’ottagono, tra mosaici eleganti e architetture ottocentesche, si trova lo stemma di Torino raffigurante un toro. Secondo la tradizione, per assicurarsi fortuna e buon auspicio, bisogna appoggiare il tallone destro sugli attributi del toro e compiere tre giri su se stessi. Le origini del rito non sono del tutto chiare. La Galleria venne inaugurata nel 1877 e fin da subito i mosaici pavimentali rappresentarono gli stemmi delle principali città italiane: Roma, Firenze, Milano e Torino. Proprio il toro torinese divenne presto oggetto di scherzi e superstizioni. Alcuni sostengono che il gesto fosse inizialmente una presa in giro nei confronti della città “rivale”, altri lo interpretano come un vero e proprio rito scaramantico nato spontaneamente tra i milanesi. Nel tempo, la tradizione si è consolidata ed è oggi praticata da turisti di tutto il mondo, spesso ignari del suo significato ma desiderosi di partecipare a un rituale collettivo che unisce passato e presente: il continuo sfregamento ha addirittura creato una conca evidente nel mosaico, più volte restaurato nel corso degli anni, ma sempre in cima alle preferenze di chi arriva in città.

Approfondimento

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