Jovanotti: "Sono Commendatore della Repubblica, un grande onore". VIDEO

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Con un video sui social, con tanto di cravatta e doppiopetto, Jovanotti condivide con il suo pubblico il riconoscimento ottenuto. "Sono Commendatore ed è un grande onore, che voglio condividere con voi, perché è un onore legato al lavoro, al mio lavoro di artista"

"Ho ricevuto dal Quirinale, dal presidente Mattarella, un'onorificenza: da oggi sono Commendatore della Repubblica. Ho anche la spilla". Con un video sui social, con tanto di cravatta e doppiopetto, Jovanotti condivide con il suo pubblico il riconoscimento ottenuto. 

 

 

"Sono Commendatore ed è un grande onore, che voglio condividere con voi, perché è un onore legato al lavoro, al mio lavoro di artista - racconta felice il cantante -. E mi fa piacere che ci sia scritto Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Quindi vi riguarda: io sono 'in arte Jovanotti' grazie a chi rende possibile questa arte". Un pensiero va ovviamente alla sua famiglia: "Mi viene da pensare ai miei genitori: sarebbero molto orgogliosi di questo ragazzino che scappava per fare il dj". Jova rimane comunque con i piedi per terra: "State pensando: Ue' cummenda, ma tranquilli, io sono sempre quello lì". Di rito ringraziamenti e dediche: "Grazie al presidente Mattarella, perché è un grande presidente, non perché ha fatto me commendatore, anzi, questo potrebbe essere un passo falso, ma perché è un grande presidente a prescindere. E dedico questa onorificenza a voi e alle mie ragazze che sono al settimo cielo, molto orgogliose del loro babbo e marito". 

 

"Sono fiero di essere italiano"

Jovanotti ha voluto inoltre sottolineare quanto sia fiero di essere italiano in un Paese che "mi ha dato la possibilità di fare il mio lavoro, di realizzare dei grandi sogni e di averne ancora. Un Paese che mi ha permesso di studiare nelle scuole pubbliche e mi ha fatto sentire libero; sono molto legato all'idea di libertà della Repubblica dove sono nato". E continua ringraziando ancora una volta tutti i suoi fan: "Questa oreficenza è legata al mio lavoro di artista e il mio lavoro di artista esiste perché esiste un pubblico che mi vuole bene e segue la mia musica, lo condivido con voi. Siamo tutti un po' Commendatori se venite ai miei concerti, siamo una folla di Commendatori", ha infine scherzato.

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