
Anthony Ricco ha inviato una lettera al giudice in cui afferma di non poter continuare a difendere il magnate dell'industria dell'hip-hop. Secondo il team legale, la decisione non avrà alcun impatto sulla difesa
A poco più di due mesi dall’inizio del processo che lo vedrà imputato per racket e traffico di esseri umani a scopo sessuale, Sean “Diddy” Combs, rapper e produttore discografico noto anche come Puff Daddy, perde uno dei suoi legali. Anthony Ricco ha infatti presentato al giudice una lettera di dimissioni dal team che assiste il magnate dell’industria dell’hip-hop, non precisando meglio le motivazioni alle radici della sua decisione, ma limitandosi ad alcune laconiche righe: “Per quanto abbia fornito a Sean Combs l’alto livello di rappresentanza legale atteso dal tribunale, sotto nessun aspetto posso continuare a essere un suo consulente”. Ricco ha aggiunto che sussistono “sufficienti ragioni” protette dal rapporto avvocato/cliente per non precisare le motivazioni della sua scelta.
La richiesta di Ricco
La mozione di Ricco deve ora essere approvata dal giudice, ma in nessun caso si prevede che possa ritardare l’inizio del processo, fissato per il 5 maggio. Ricco ha affermato di aver informato il governo delle sue intenzioni e non aver ricevuto nessuna obiezione contraria. Ricco si era unito agli avvocati Marc Agnifilo e Teny Geragos nel settembre scorso. Questi ultimi rimangono in carica e hanno fatto sapere che la rinuncia di Ricco non mette in difficoltà la difesa di Combs.

Leggi anche
Puff Daddy, nuovi dettagli sul caso: avrebbe distribuito droghe
In carcere senza cauzione
Il produttore discografico si trova in carcere da settembre, e più volte gli è stata negata la libertà su cauzione. Le accuse sono molto pesante, anche se la scorsa settimana una denuncia per violenza sessuale contro lui e Jay-Z è stata archiviata e lo stesso Combs ha depositato querela per diffamazione chiedendo un risarcimento da 100 milioni di dollari a NBCUniversal, Peacock e Ample Entertainment per il documentario Making of a Bad Boy.

Leggi anche
I legali di Puff Daddy: "Nei Freak Off, partecipanti consensuali"
Il documento del governo contro Combs
Il procuratore federale Matthew Podolsky ha fatto sapere che il primo febbraio il governo americano ha fatto pervenire a Combs e ai suoi legali un documento con i dettagli delle attività illegali contestate al rapper che l’accusa intende provare davanti al giudice e alla giuria. Il documento contiene la descrizione precisa dei fatti contestati, le date approssimative in cui si sarebbero consumati e le persone coinvolte.