Kanye West mostrava ai suoi dipendenti foto e video porno dell’ex moglie Kim Kardashian

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

Dopo che Adidas ha interrotto i legami con Kanye West a causa delle sue invettive antisemite, gli ex dipendenti hanno affermato che il rapper avrebbe mostrato ai membri dello staff immagini pornografiche ed esplicite dell'ex moglie Kim Kardashian come "tattica di intimidazione". Lo riporta un rapporto di Rolling Stone Usa, pubblicato martedì 22 novembre

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È uscita una nuova accusa rivolta a Kanye West: pare che il rapper e imprenditore mostrasse immagini e filmati pornografici dell’ex moglie Kim Kardashian allo staff che lavorava per lui, quando ancora il suo marchio Yeezy collaborava con l’azienda di abbigliamento sportivo Adidas.

Dopo che Adidas ha interrotto i legami con Kanye West a causa delle sue invettive antisemite, gli ex dipendenti hanno affermato che il rapper avrebbe mostrato ai membri del team di lavoro immagini sessuali esplicite dell'ex consorte come "tattica di intimidazione". Lo riporta un rapporto di Rolling Stone Usa pubblicato martedì 22 novembre.
Un giovane creativo ha affermato che West gli avrebbe mostrato un'immagine esplicita della celebre star dei reality, 41 anni, durante un colloquio di lavoro del 2018. "Mia moglie mi ha appena mandato questo", gli avrebbe detto il rapper di Heartless mentre mostrava una foto "molto rivelatrice e personale" di Kim Kardashian sul suo smartphone.

E anche un altro ex dipendente, secondo quanto riporta Rolling Stone, avrebbe dichiarato che Kanye West, 43 anni, gli avrebbe fatto vedere un video esplicito di Kardashian.
L’imprenditrice e star dei reality nel 2021 ha chiesto il divorzio a West, il quale pare che abbia mostrato il filmato a luci rosse al team creativo di Yeezy proprio quello stesso anno.

Anche una terza persona ha confermato le accuse

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C’è una terza persona che confermerebbe le accuse secondo cui West avrebbe mostrato foto e video della fondatrice del marchio Skims in atteggiamenti intimi, esplicitamente sessuali.
Come riporta il magazine statunitense Page Six, persone a conoscenza dei fatti avrebbero dichiarato che il rapper "non aveva paura di mostrare immagini esplicite o parlare di situazioni che dovrebbero essere mantenute private".

Una lettera aperta dei dipendenti di Yeezy, ottenuta da Rolling Stone

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Questi incidenti sono stati dettagliati pure in una lettera aperta intitolata "The Truth About Yeezy: A Call to Action for Adidas Leadership", documento che è stato ottenuto da Rolling Stone.

In questa lettera hanno deciso di esprimersi parecchi dipendenti del brand di West, Yeezy (marchio che si rifà al nuovo nome del rapper, che oggi si vorrebbe far chiamare Ye - nome da lui cambiato legalmente - ma che quasi tutti ancora chiamano Kanye West).
I dipendenti hanno criticato i dirigenti Adidas per avere disattivato la loro "bussola morale" e aver permesso a West (come loro sostengono) di creare una cultura aziendale a loro detta “tossica".
“I dipendenti hanno sottolineato che il pubblico ha avuto solo un assaggio del comportamento problematico di West quando ha pubblicato un documentario di 30 minuti su YouTube in cui stava mostrando ai dirigenti dell'Adidas un porno. Un evento comune, secondo gli addetti ai lavori” si legge su Page Six, magazine americano sempre ben informato per quanto concerne lo spettacolo.

Nel filmato con l'obiettivo fisheye, l’artista e imprenditore 45enne teneva il telefono in orizzontale davanti agli uomini d'affari con cui stava interloquendo, mostrando loro un video. "È un film porno?”, ha chiesto uno di loro, e West in tutta risposta ha affermato: "Sì". Uno dei presenti, il cui volto era offuscato, a quel punto ha imprecato. “Coraggio amico. Andiamo", ha pronunciato l'uomo, spingendo via il telefono mentre West cercava di costringerli a guardare di più.

Gli ex dipendenti hanno affermato a Rolling Stone che West avrebbe costantemente mostrato immagini e video pornografici a tutti quanti. Ma ora si parla non soltanto di filmati pornografici in generale, bensì dei suoi personali sex tape che coinvolgevano lui e l'allora moglie.

Forse si trattava di una "tattica per intimidire"

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"Sento che era una tattica per intimidire le persone e stabilire così la loro incrollabile fedeltà a lui, testando e distruggendo i limiti della gente", ha detto una delle persone coinvolte.

Un’altra persona ha notato che West avrebbe preso di mira specificamente le dipendenti donne. Page Six ha richiesto un commento da parte dei rappresentanti di Kardashian e West, ma per adesso non ha ottenuto risposta.

Kanye West e la sua "dipendenza dal porno"

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West si è aperto in precedenza su quella che lui stesso ha definito come “dipendenza dal porno", dicendo che questo problema personale "ha distrutto" la sua famiglia.

"Hollywood è un gigantesco bordello”, aveva detto Kanye West in un post di Instagram, che è stato poi da lui rimosso (come è accaduto alla maggior parte dei contenuti, cancellati da lui stesso ancor prima di vedersi sospesi i profili di Instagram e Twitter a causa della violazione delle linee guida dei social network. Violazioni causate da commenti antisemiti espressi da West).

“La pornografia ha distrutto la mia famiglia. Ho a che fare con la dipendenza. Instagram la promuove. Non lascerò che accada a Northy e Chicago (i suoi figli, ndr)”, ha scritto il rapper in un post di Instagram, che ha poi rimosso.

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All'inizio di novembre 2022 Kanye West aveva promesso di rinunciare al porno, al sesso, agli alcolici e ai post sui social network per un mese intero, “intento che però rapidamente è fallito”, nota Nicki Cox di Page Six.
“Sto facendo una purificazione di 30 giorni. Un digiuno verbale. Niente alcool. Nessun film per adulti. Nessun rapporto sessuale”, aveva scritto via Twitter il rapper all’inizio di questo mese, prima di ricomparire online sul social network che ora appartiene a Elon Musk.

Pochi giorni fa, infatti, ha twittato un tweet di prova, un test per vedere se il suo account era stato sbloccato (anche se aveva già scritto tweet all’inizio di novembre). Dopodiché ha spiazzato tutti quanti twittando la parola “shalom”, un termine ebraico che significa “pace” (e che è anche utilizzato come saluto o addio). Dopodiché, spiazzare per spiazzare, ha fatto sapere al mondo che si candiderà alle presidenziali del 2024...

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