Festival di Spoleto, il programma della 65esima edizione

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La direttrice artistica Monique Veaute  ha presentato in conferenza stampa la 65esima edizione. Tra gli artisti internazionali che saranno presenti alla manifestazione:  Barbara Hannigan e Mariza per la musica, Germaine Acogny, Anne Teresa De Keersmaeker, Blanca Li per la danza, Jeanne Candel per il teatro musicale. Thomas Ostermeier, Leonardo Lidi, Davide Enia per la prosa. Ci sarà anche un omaggio a Trisha Brown nel quinto anniversario della sua scomparsa

Si aprirà ufficialmente dal prossimo 24 giugno e fino al 10 luglio la sessantacinquesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Un' edizione che, stando ai numeri presentati, appare ricchissima di eventi:  più di 60 spettacoli in 17 giorni, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 36 paesi in 15 sedi. Un concentrato delle migliori esperienze performative a livello internazionale, che vuole valorizzare teatri, spazi all'aperto e luoghi non convenzionali, di cui Spoleto offre una concentrazione unica in Italia.

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L'edizione dello scorso anno

Per il secondo anno, la direzione artistica è affidata a Monique Veaute che ha voluto ancora una volta far emergere la vocazione multidisciplinare e internazionale del festival, tessendo una tela di relazioni trasversali alle singole arti che si condensa intorno a tre linee programmatiche: la musica dei due Mondi, la voce delle donne e i nuovi modi di raccontare la musica.

Gli appuntamenti più importanti del Festival

Al centro del cartellone musicale Barbara Hannigan, soprano e direttrice d’orchestra, star mondiale la cui voce è fra le più originali e richieste della scena lirica contemporanea. La sua residenza a Spoleto è legata a doppio filo a quella dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale condivide il palcoscenico di Piazza Duomo per due serate. ll 2 luglio è direttrice d’orchestra e cantante di La Voix Humaine, nella sua originale interpretazione del capolavoro di Francis Poulenc e Jean Cocteau, che accosta a Metamorphosen di Richard Strauss. 

 

Due, invece, sono gli appuntamenti con il direttore Antonio Pappano. Il 10 luglio Barbara Hanningan è interprete di Fascinating Rhythm di George Gershwin nel concerto di mezzogiorno e di Knoxville. Summer of 1915 di Samuel Barber. Per il gran finale del Festival che Antonio Pappano dedica ai grandi compositori americani anche con la Sinfonia n. 3 di Aaron Copland. Grande attesa per il concerto del 3 luglio (Teatro Romano). Barbara Hannigan accompagnata dal pianista Stephen Gosling interpreta Jumalattaret, ciclo di canzoni composto per lei da John Zorn e ispirato al poema epico finlandese Kalevala, che mette alla prova le sue possibilità vocali tecniche ed espressive, ritenute al limite della possibilità umana. E ancora illustri personalità al femminile al Festival di Spoleto.

 

Tra le artiste coinvolte per la forza rivoluzionaria del loro lavoro al confine tra danza, musica e teatro ci sono le coreografe Germaine Acogny, fondatrice dell'Ecole des Sables, Blanca Li, Anne Teresa DeKeersmaekere la regista Jeanne Candel - che presenta per la prima volta in Italia una nuova esperienza di teatro musicale ideata con Samuel Achache. A cinque anni dalla scomparsa il Festival rende omaggio

a Trisha Brown, icona della danza contemporanea. Appartengono alla nuova generazione di coreografe e coreografi Alexander Vantournhout, Ayelen Parolin, Luz Arcas con la sua compagnia La Pharmaco e Yoann Bourgeois. La sezione Teatro porta a Spoleto il regista tedesco Thomas Ostermeier e presenta gli ultimi lavori di drammaturghi italiani quali Fabio Cherstich, Leonardo Lidi, Davide Enia e del duo Rezza Mastrella. 

Spoleto a sostegno degli artisti Ucraini

 

Naturalmente questa edizione del Festival non poteva ignorare la guerra tra Russia e Ucraina (qui gli aggiornamenti in tempo reale).  La direttrice artistica Monique Vaute ha dichiarato che questa edizione del 65esimo della manifestazione accoglierà alcuni artisti ucraini per offrire loro delle residenze, oltre al concerto per sostenere le 24 famiglie che vivono già a Spoleto.

 

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