"La Divina Commedia Opera Musical" al Teatro Arcimboldi dal 4 al 6 febbraio

Spettacolo

Oltre due ore di spettacolo, in due atti, più di 200 costumi e 70 scenari. Lo show prosegue il tour nei teatri italiani e arriva a Milano per tre giorni. Tra realtà aumentata e danze acrobatiche senza, ovviamente, toccare la sacralità del racconto

 

Il più complesso racconto dell’animo umano, della sua miseria e della sua potenza, tra vizi, peccati e virtù che non conoscono l’usura del tempo, prende la forma dello spettacolo di voci, danze e tecnologia in un allestimento straordinario: La Divina Commedia Opera Musical è in scena a Milano dal 4 al 6 febbraio prossimi. Un'opera che ha vinto la Medaglia d’oro dalla Società Dante Alighieri e per ben due il titolo volte di Miglior Musical nelle edizioni del 2019 e 2020 del Premio Persefone. 

La Divina Commedia tra realtà aumentata e danze acrobatiche

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Inferno, Purgatorio e Paradiso: proiezioni immersive in 3D inondano il pubblico e lo immergono nell’immensità sublime che solo il padre della lingua italiana ha saputo creare nelle tre cantiche. E in questo viaggio teatrale, dove la tecnologia è elemento essenziale della narrazione, tutti gli spettatori, anche i più giovani, possono ammirare, comprendendola appieno, la grandezza del Sommo Poeta.

Per la regia di Andrea Ortis, che assieme a Gianmario Pagano ha curato anche i testi, con le musiche composte da Marco Frisina, interpreti eccezionali danno vita ai personaggi più emblematici, unici ed eterni del poema dantesco: Antonello Angiolillo (Dante), Andrea Ortis (Virgilio), Myriam Somma (Beatrice), Noemi Smorra (Francesca, Matelda), Angelo Minoli (Ulisse, Catone, Guido Guinizzelli), Mariacarmen Iafigliola (Pia dei Tolomei, La donna), Antonio Melissa (Caronte, Ugolino, San Bernardo), e Antonio Sorrentino (Pier delle Vigne, Arnaut). Il corpo di ballo acrobatico, guidato dal capoballetto Mariacaterina Mambretti, è come un’onda che avvolge il racconto. Tutt’attorno, una realtà aumentata dà al passato la sostanza del presente. 

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