Chiara Ferragni a Parigi fa discutere con il look nude firmato Schiaparelli

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

La celebre imprenditrice e influencer ha sfoggiato per il primo giorno della settimana della moda parigina un outfit creato da Daniel Roseberry, direttore creativo della griffe. Jeans scuri a vita alta, una giacca di pelle, una maglia semitrasparente, un paio di scarponcini e una handbag, per un outfit total black. E total Schiaparelli, anche. Ha scongiurato la censura di Instagram grazie a due copri-capezzoli dorati

Chiara Ferragni ha sfoggiato un look nude alla Settimana della Moda di Parigi, lasciando a bocca aperta molti di noi.

Chi per l'innegabile fascino sensuale che caratterizza quell'outfit, chi perché ancora si fa scandalizzare da un seno intravisto sotto una stoffa semi-trasparente. Nel 2021.


Per il primo giorno della kermesse fashion targata Ville Lumière, la celebre imprenditrice e influencer ha scelto un outfit di Schiaparelli, motivo per cui la boutique della Maison in Place Vendôme fa da sfondo ad alcuni degli scatti che Chiara Ferragni ha postato sul suo seguitissimo profilo di Instagram.

La regina italiana del social network fotografico stavolta ha però rischiato di incappare nella censura di Instagram, i cui logaritmi scovano e bloccano immagini di nudo et similia. Ai logaritmi di IG i capezzoli femminili non vanno proprio giù. Ma dato che Chiara conosce i suoi polli, come si suol dire (con polli non ci riferiamo certo ai suoi 25 milioni di follower bensì, in maniera scherzosa, a chi sta a capo dei social network), è riuscita escogitare un modo per dribblare la "revisione bacchettona" di Instagram senza dover ritoccare in grafica le immagini.

La censura di Instagram sapientemente evitata

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Mentre di solito si evita la censura applicando pecette o emoji in post-produzione oppure pixelando la parte "incriminata", questo genio della moda, del marketing e della comunicazione ha invece optato per un escamotage che rende la censura addirittura glamour.

In una mise che fa dei dettagli dorati il fil rouge (anzi: il fil d'or) dell'intero look, Chiara Ferragni ha aggiunto alla maglia semi-trasparente con effetto vedo-non vedo due copri-capezzoli dorati. Riconfermandosi così la Re Mida dei social network, in grado di trasformare in oro tutto quello che tocca. Copri-capezzoli compresi, alla faccia della censura.
E questa Regina Mida ha dimostrato per l'ennesima volta come si può essere puerpere bellissime e stilose: madre bis da pochi mesi, ha subito recuperato dopo il parto la sua forma fisica smagliante, assieme a uno stile che si discosta da quello classico premaman a cui noi "comuni mortali" siamo abituati.


Tuttavia, benché i look di Chiara Ferragni siano ormai lontani anni luce da quelli tipici del pre e dell'immediatamente-post maman, qualsiasi donna che abbia avuto dimestichezza con i paracapezzoli in argento per alleviare i dolori causati dalle ragadi al seno durante l'allattamento (l'argento è un materiale antibatterico e cicatrizzante) non può non pensare proprio alle coppette argentee guardando le coppette auree di Chiara Ferragni. Non è tutto oro quello che luccica, è vero, così come l'abito non fa il monaco. Ma Chiara Ferragni è riuscita a scardinare questi due detti popolari, concedetecelo. E concediamoglielo.

Il look

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Un outfit total black e total Schiaparelli, opera del direttore creativo della Maison, Daniel Roseberry.
Fa sorridere pensare che sia stato un texano colui che ha riportato agli antichi splendori una griffe inaugurata da una italiana naturalizzata francese...

Elsa Schiaparelli fondeva in sé le due anime fashion che tutto il mondo considera come le più eleganti e chic di sempre, quelle targate Milano e Parigi appunto. Mentre di solito la moda texana, nell'immaginario comune fatto ahinoi di stereotipi, non va oltre agli stivaletti texani (!) e al cappello da cowboy.

E invece è proprio il talentuoso designer texano, Daniel Roseberry, a cui si deve il merito di aver riportato in auge la casa di moda fondata dalla mitica Schiap (con questo soprannome Elsa si riferiva a se stessa in terza persona). Un mito intramontabile a cui si deve, tra le altre cose, l'invenzione del rosa shocking.

Tornando al direttore creativo di oggi di casa Schiaparelli, ricordiamo che Daniel Roseberry ha fatto breccia nel cuore delle dive di tutto il mondo, scoccando dardi ultra glamour fatti di abiti eccentrici, elegantissimi, spettacolari e molto sontuosi. Guardare il recente guardaroba di Lady Gaga per capirne la portata (abito dell'insediamento di Biden compreso).


Per la collezione Autunno-inverno 2021/22, Roseberry riprende come fil rouge proprio quello di cui Elsa Schiaparelli intesseva di charme puro le sue creazioni: il surrealismo è la prima donna della nuova collezione, come ben dimostrano le piccole orecchie, gli occhi e i denti dorati che decorano i preziosi materiali dei capi.
Un vero e proprio ritorno alle origini della Maison, dato che Elsa Schiaparelli collaborò molto con gli artisti surrealisti Salvador Dalí, Alberto Giacometti e Leonor Fini. Le sue creazioni sono state enormemente influenzate dall'arte surrealista.

 

Ecco il look di Schiaparelli indossato da Chiara Ferragni che nelle ultime ore sta facendo discutere. Ma davvero c'è chi ancora si scandalizza nell'intravedere uno dei simboli della vita e del nutrimento? In questo caso, non si può certo dire che la bellezza sia negli occhi di chi guarda. La bellezza qui è tutta in e di Chiara Ferragni.

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