Johnny Depp picchiò Amber Heard: sentenza definitiva, negato l’appello

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Il Sun non aveva torto a sostenere che l'attore picchiava l'ex moglie: è il verdetto ormai inappellabile della Corte britannica. Si conclude così una vicenda giudiziaria di 16 udienze, cominciate con una querela da parte dello stesso attore

La sentenza della Corte britannica è definitiva: Johnny Depp picchiò l’ex moglie Amber Heard. L’attore americano non potrà più fare appello su quanto stabilito dalla giustizia inglese. Depp è stato così sconfitto in tribunale dopo che lui stesso aveva querelato il Sun per esser stato bollato nel 2018 come un marito “picchiatore”. La vicenda giudiziaria si è però ora conclusa con il respingimento del suo tentativo di appello e una sentenza che gli si è ritorta contro.

Vince il Sun

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Il tabloid di Rubert Murdoch esce così scagionato dalle accuse di diffamazione da parte di Johnny Depp. Le valutazioni espresse sull’attore infatti si basavano sulla credibilità delle denunce di violenze e abusi avanzate dalla stessa Amber Heard. Un giudizio che era già stato espresso dalla Corte, che Depp aveva ritenuto ingiusto annunciando un appello alla sentenza. Ma ora il giudice ha negato anche questa possibilità per asserita mancanza di argomentazioni sufficienti dapprima da parte del magistrato del primo processo e ora anche da una corte di secondo grado.

Ripercussioni legali e sulla carriera

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Stando al sistema giudiziario del Regno Unito, si parla dunque di una sconfitta legale definitiva. La vicenda sta già avendo un impatto sulla carriera dell’attore, ormai allontanato dalla Warner Bros dal cast del film “Animali Fantastici 3”. Ma le ripercussioni ora potrebbero riguardare anche i contenziosi legali ancora aperti con Amber Heard per la causa di divorzio. La sentenza stabilisce inoltre che Johnny Depp versi l'equivalente di 2,2 milioni di euro di spese legali, per le 16 udienze che il Sun ha dovuto affrontare per difendersi dalle accuse dell’attore.

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