Sanremo 2021, Fiorello tra Achille Lauro e le sedie vuote dell'Ariston

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L'esordio dello showman siciliano con una cover di "Grazie dei fiori" e un monologo sull'assenza di pubblico per la prima volta nella storia del Festival (SEGUI LA DIRETTA)

La carriera di un uomo di spettacolo passa obbligatoriamente dal contatto e dall'affetto con il pubblico: dagli applausi, dalle risate, magari anche da qualche fischio. È ancora più vero per un artista come Fiorello, che da oltre trent'anni non ha mai rinunciato a una platea anche piccola, come accadeva persino ai tempi della radio. In un Sanremo storico  (SEGUI LA DIRETTA), che si svolge per la prima volta in 71 edizioni di fronte a una platea completamente vuota, sono state proprio le poltrone l'oggetto del primo monologo dello showman siciliano.

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Vestito e truccato “alla Achille Lauro” in una versione glam-rock di Grazie dei fiori, la canzone di Nilla Pizzi vincitrice della prima edizione del Festival nel 1951, Fiorello non ha voluto girare intorno al grande problema dell'edizione 2021. Anzi, l'elogio delle poltrone – penalizzate e mortificate nei decenni dalle parti anatomiche poco nobili di chi ci si è seduto sopra – ha colto nel segno, esaltando il lato paradossale di questo Sanremo 2021: “su i braccioli, giù i braccioli!”. Le sedie vuote dell'Ariston potrebbero diventare protagoniste a sorpresa di questa strana e indimenticabile settimana sanremese.

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