Joe Bastianich, all’asta 30mila bottiglie di vini

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Il restaurant man più celebre del piccolo schermo mette all'asta la sua collezione di vini e devolve parte del ricavato in beneficenza

“E' con un misto di tristezza e di orgoglio che abbiamo deciso di mettere sul mercato una parte di questa imponente collezione, sono bottiglie che parlano di me, della mia storia, della mia anima dedicata al vino. Ma il momento è arrivato, sono felice di poter condividere con il mondo questi vini, e soprattutto queste annate. Spero troveranno palati interessati che sappiano goderne appieno”: è con queste parole che Joe Bastianich commenta la sua iniziativa. Il restaurant man più celebre della tv ha dovuto fare i conti, come tutti nel suo settore, con le conseguenze del Coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE), in una America dove peraltro la situazione è a oggi ancora drammatica e il boom di contagi non si arresta.

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Bastianich (4 cose da sapere su Joe Bastianich), proprietario di una importante tenuta vinicola sui Colli Orientali del Friuli, ha deciso suo malgrado di separarsi dal suo immenso tesoro costruito negli anni con passione e assoluta dedizione, la sua collezione di vini. Questa conta circa trentamila bottiglie provenienti dalla cantina del suo celebre ristorante e meta imperdibile per gli amanti della vera cucina italiana 'Del Posto' di New York e rappresentative delle migliori cantine di ogni regione. La vendita è prevista il 24 e 25 luglio e per chi fosse interessato, di certo lo sono i collezionisti vista la ghiotta occasione, il catalogo è consultabile online sul sito di Hart Davis Hart Wine che ha già ipotizzato un ricavato di circa quattro milioni di dollari. Cifre da capogiro, ma che corrispondono al reale valore di alcune bottiglie, vere e proprie chicche per gli estimatori. Tra le tante, alcune sono particolarmente rare e preziose, a partire ad esempio dalle selezioni di Barolo e Barbaresco di Bruno Giacosa. Citarle tutte sarebbe impossibile, ma tra quelle che fanno più gola, citiamo il Marsala Riserva Superiore di Marco De Bartoli 1860, il Recioto della Valpolicella Classico Gran Riserva di Giuseppe Quintarelli 1983, il Sassicaia della Tenuta San Guido 1985, il Masseto Tenuta dell'Ornellaia Magnum 2005 e il Barolo Giuseppe Rinaldi 1964.

 

Una parte dell’intero ricavato andrà a favore di alcuni enti di beneficenza che si occupano di progetti dedicati ai bambini negli Stati Uniti, i nomi delle suddette associazioni non si conoscono ancora, ma saranno resi noti a fine asta.

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