Invito di Gucci al sistema moda, Michele: "Rallentare per dare dignità alla creatività"

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

Alessandro Michele chiama a raccolta i giornalisti per spiegare le decisioni annunciate su Instagram. Gucci abbandona la frenesia insostenibile dei ritmi di produzione per salvare la creatività e dare dignità alla moda, racconta il direttore creativo della maison in una conferenza stampa virtuale e sottolinea che il suo è un invito a tutto il sistema e non una diserzione

Due appuntamenti all’anno e genderless.

Quanto anticipato via Instagram nelle scorse ore, Alessandro Michele ha voluto spiegarlo in una conversazione aperta con la stampa di settore.

Gucci ha fatto la sua scelta, una scelta che non è una diserzione ma piuttosto un invito a ripensare un sistema che non può più rimanere come era prima. Un cambiamento, come del resto i molti fatti nell’era Michele - Bizzarri, dettato da un’esigenza di fondo: quella di ridare dignità alla creatività. Probabilmente, quello della ridefinizione dei tempi della moda è un processo a cui Gucci sarebbe arrivata comunque ma che con la pandemia, spiega Alessandro Michele, ha subito una forte accelerazione.

“Questo luogo che noi chiamiamo terra, ci ha richiamati all’ordine. In tempo di lockdown mi sono reso conto che siamo andati fuori misura: il ritmo di produzione è diventato insostenibile e ora”, racconta il direttore creativo del marchio della doppia G, “l’unico ponte capace di portarci altrove è la creatività”.

Alessandro Michele, due collezioni all'anno per dare dignità alla creatività

E così, Gucci presenterà due collezioni invece che le cinque canoniche, scandite unicamente dall’esigenza creativa. “Capitoli irregolari, impertinenti liberi da definizioni di genere perché racchiuderanno tutto ciò che può essere compreso sotto il termine Umanità e presentati in nuovi spazi attraverso nuove piattaforme comunicative e con nuovi codici linguistici”.

Anche le vecchie definizioni come Cruise e Pre-Fall spariranno in casa Gucci, “perché non ci corrispondono più". Al loro posto nomi ripresi dalla musica classica come sinfonie, rapsodie, notturni, ouverture, “per ridare ossigeno a ciò che non aveva più senso”.

Michele tiene a sottolineare come questa non sia assolutamente una scelta di anarchia. Gucci è all’interno di un sistema e vuole continuare a farne parte ma con tempi diversi. A luglio verrà presentata, con modalità ancora da scoprire, una collezione che è l’epilogo di un racconto iniziato con la sfilata di febbraio in cui saranno i ragazzi del team di Michele a indossare i vestiti al posto dei modelli. L’appuntamento con la fashion week di settembre slitterà, solo perché non ancora pronti.

Ma chi lo sarà, sarebbe da chiedersi.

Quel che è certo è che questi appunti dal silenzio firmati “Alessandro” sono un invito per chi saprà accoglierlo, un atto d’amore nei confronti della moda che ha più che mai bisogno di tempo per attraversare il presente in maniera adeguata. 

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