Estasi, il film scandalo, si mostra nella serata di pre-apertura di Venezia 76

Spettacolo

Paolo Nizza

Martedì 27 agosto alle 21 In Sala Darsena al Lido il film–scandalo della Mostra del Cinema 1934, appuntamento con Extase (Estasi) di Gustav Machatý interpretato dall bellissima e geniale Hedy Lamarr. La pellicola, protagonista della serata di pre-apertura del Festival sarà presentata in una nuova copia digitale restaurata in 4K.

Hedy Lamarr, genio e Bellezza al Festival di Venezia

"Il successo fa scandalo. Lo scandalo fa successo", scriveva quel navigato volpone di Marcello Marchesi. E in effetti Exstase, quando fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1934, divenne un caso di cui parlarono tutti i mezzi di informazione dell'epoca. La fascinosa attrice austriaca Hedwig Eva Maria Kiesler (che una volta sbarcata a Hollywood scelse il nome d'arte di Hedy Lamarr) si mostrava senza veli, cullata dalle acque di un lago e non paga, correva giubilante in topless, tra i boschi. Ma oltre al primo nudo integrale della storia del cinema, la pellicola scandalizzò perché mostrava una protagonista femminile consapevole della propria sessualità, una donna che si concede senza freni all’amante, un aitante ingegnere, anche perché l’anziano marito è ormai una funicolare senza corrente. Peraltro, il regista cecoslovacco Gustav Machatý aveva già attraversato le vie dell'erotismo con il lungometraggio Seduzione (Erotikon, 1929). Ça va sans dire, Estasi non ha nulla da spartire con il cinema a luci rosse, anche se in occasione della premiere viennese datata 1933 venne lanciato come "un'erotica rappresentazione di disinibiti impulsi sessuali". Si tratta invece di un'opera elegiaca e bucolica, con pochissimi dialoghi, tant’è che fu girato in tre lingue: ceco, francese e tedesco. Come scrisse la rivista american The Hollywood Spectator. "Siamo privi di parole per rendere l'idea delle qualità di Estasi. È un poema pittorico, una sinfonia di stati d'animo e movimenti espressi con le più evanescenti sfumature della visione e dell'ascolto. Vive di un'armonia e di un ritmo che sono i ritmi crescenti e decrescenti." Ma, al netto della poesia delle inquadrature e del rapido montaggio ispirato al cinema di Ejzenstejn, l’imprenditore Fritz Mandl, primo marito di Hedy Lamarr, tentò in ogni modo di recuperare tutte le copie del film per bruciarle e, per fortuna nostra, non ci riuscì. Pure Louis B. Mayer, il celebre capo degli Studios della Warner Bros non fu particolarmente estasiato da Estasi. Quando le fu presentata Hedy, il Tycoon, noto conservatore, con la consueta mancanza di tatto apostrofò l’attrice con queste parole: “Con roba del genere a Hollywood non andrai da nessuna parte. Mai. Il culo di una donna è per suo marito, non per gli spettatori. Tu sei carina, ma io devo tenere presente il punto di vista delle famiglie. Non mi piace quello che potrebbe pensare la gente di una ragazza che svolazza per lo schermo nuda."

Ma Hedy Lamarr si prese la sua rivincita. Oltre a una brillante carriera cinematografica in cui recitò a fianco di star del calibro di Spencer Tracy, Judy Garland, Clark Gable e James Stewart, l'attrice dimostrò di possedere un talento unico per l'elettronica. Insieme al musicista George Antheil. Hedy brevettò nel 1942 lo spread spectrum, una tecnica di trasmissione che sarà alla base per la tecnologia wireless. Insomma, non era solo una delle donne più belle del mondo, ma anche un genio, in anticipo sul suo tempo. E come diceva Fellini. “L’unico vero realista è il visionario"

A Venezia in mostra un’estasi rosso shocking

Martedì 27 agosto Extase (Estasi in italiano) sarà proiettato al Lido presentando in prima mondiale il restauro digitale del film in 4K. Il restauro è realizzato dal Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) grazie al sostegno di Milada Kučerová e Eduard Kučera e alla collaborazione con Film Servis Festival Karlovy Vary. Le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna. L’obiettivo del restauro era quello di ricostruire una versione del film che fosse il più possibile fedele, proiettato il 7 agosto, il film fu premiato per la regia con la Coppa Città di Venezia, insieme agli altri tre film cecoslovacchi presenti a quell’edizione della Mostra. Un giovanissimo Michelangelo Antonioni: “Nel giardino dell’Excelsior, quella sera, si udiva il respiro degli spettatori attentissimi, si udiva un brivido correre per la platea».”

Anche Benito Mussolini provò un brivido, ma di natura diversa. Il duce, preoccupato per un eventuale scandalo, chiamò a rapporto Luciano De Feo, allora direttore dell’Istituto per il Cinema Educativo e fra i principali organizzatori della Mostra. De Feo prese un aereo e portò a Roma la pellicola.

La giornalista e critica cinematografica Flavia Paulon racconta nel suo libro "La Dogaressa Contestata", dedicato al Festival di Venezia, la reazione di Mussolini alla visione del film. "Entrò infatti nella saletta d’umore assai nero. Non disse nulla fino alla scena che aveva provocato lo scandalo e a quel punto rimase anche lui disarmato da tutta quell’’estasi’. Disse con voce un po’ innervosita: ‘Però è una gran bella donna!’, e De Feo poté tornarsene tranquillamente a Venezia con le ‘pizze’ del film”

E cosi a 75 anni di distanza, in attesa di vedere i lungometraggi presentati alla 76.ma edizione della Mostra del Cinema. Estasi torna al Lido. Una serata di pre-apertura che rende omaggio a una pellicola che a dispetto del tempo trascorso, continua a far parlare di sé.  In un’opera che si riflette alla perfezione nella definizione di Classico vergata da Italo Calvino, ovvero: “Non avere mai finito di dire quello che si ha dire. “

Estasi: come assistere alla proezione del film

Per assistere gratuitamente alla proiezione in Sala Darsena della serata-omaggio prevista per martedì 27 agosto, il pubblico interessato potrà ritirare l’invito a Ca’ Giustinian (San Marco 1364/a) o al Lido (Bar Al Leone d’oro, angolo Palazzo del Cinema lato via Candia) da venerdì 23 agosto pomeriggio fino a martedì 27 agosto (orari 10-13 e 15-19) semplicemente presentando i coupon pubblicati da venerdì 23 a lunedì 26 agosto su “Il Gazzettino” o “La Nuova di Venezia e Mestre” (o per gli abbonati online esibendo da tablet o smartphone l’edizione digitale a pagamento), oppure seguendo le indicazioni pubblicate sul “Corriere del Veneto” da mercoledì 21 agosto a domenica 25 agosto.

Per informazioni sugli inviti ancora disponibili tel. 041 2726505

Ogni coupon dà diritto a un invito valido per una persona per assistere gratuitamente alla proiezione prevista. Gli inviti saranno erogati fino a esaurimento dei posti riservati a ciascuna testata

 

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