Petra, partono le riprese della serie tv con Paola Cortellesi protagonista

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Il nuovo progetto originale Sky racconta la storia dell’ispettrice Petra Delicato, che da impiegata dell’archivio si ritrova sul campo a risolvere casi di omicidio, ispirata alla detective creata dalla penna di Alicia Giménez-Bartlett. Alla regia Maria Sole Tognazzi

Un’ispettrice della mobile di Genova, con due matrimoni falliti alle spalle, che dall’archivio si ritrova catapultata in prima linea a risolvere dei casi di omicidio e di violenza. È la storia raccontata da Petra, il nuovo progetto originale Sky prodotto da Cattleya - parte di ITV Studios - in associazione con Bartlebyfilm, le cui riprese sono iniziate a Genova. La protagonista, Petra Delicato, ha il volto di Paola Cortellesi, guidata dalla regia di Maria Sole Tognazzi. La serie è scritta da Giulia Calenda, Furio Andreotti e Ilaria Macchia, e una sceneggiatura è firmata anche da Enrico Audenino. Dopo Genova, la produzione si sposterà a Roma e la serie sarà in esclusiva prossimamente su Sky.

La storia

La storia di Petra Delicato è ispirata alla detective di Barcellona più famosa al mondo, personaggio creato alla metà degli anni 90’ dalla penna di Alicia Giménez-Bartlett, apparso per la prima volta in Spagna nel romanzo Riti di morte (1996), pubblicato in Italia nel 2002 da Sellerio, editore di tutti i romanzi, che hanno ottenuto uno straordinario successo nel nostro Paese, vendendo oltre un milione e mezzo di copie. Accanto alla protagonista c’è anche il personaggio del viceispettore Antonio Monte (interpretato nella serie da Andrea Pennacchi), poliziotto vecchio stampo prossimo alla pensione, ricco di saggezza umana e di grandi intuizioni.

Paola Cortellesi: “Petra ha il coraggio di liberarsi dai cliché femminili”

“Petra è una donna abile eppure imperfetta, che ha il coraggio di liberarsi dai cliché femminili, fra tutti il bisogno di piacere agli altri”, ha detto Paola Cortellesi, che torna a lavorare con Maria Sole Tognazzi dopo Passato prossimo, il primo film diretto della Tognazzi che le valse il Globo d'oro per la miglior opera prima e un Nastro d’argento al Miglior regista esordiente. “Cerca una via d’uscita e non ha paura di pagarne il prezzo. Amo questo personaggio, creato dalla penna acuta di Alicia Giménez-Bartlett - ha aggiunto l’attrice - E sono felice di poterlo interpretare diretta da una regista (e amica) eccezionale come Maria Sole Tognazzi”.

Maria Sole Tognazzi: "Nei miei film ho sempre voluto raccontare donne anticonvenzionali"

Una passione, quella per i personaggi femminili forti, che appartiene anche alla regista: “Nei miei film ho sempre voluto raccontare donne anticonvenzionali, libere, sorprendenti, che sfidassero il senso comune - ha dichiarato Maria Sole Tognazzi - E in Petra ho trovato l’occasione perfetta per cimentarmi in un grande progetto mantenendomi fedele ai temi che mi sono più cari. Sono orgogliosa che mi sia stata affidata la responsabilità di tradurre sullo schermo questo stupendo personaggio creato da Alicia Giménez-Bartlett e sono convinta che abbia tutte le caratteristiche per diventare un personaggio iconico e amato dal pubblico”.

“Un personaggio femminile geniale e ricco di contrasti”

“Petra è un progetto importante, che siamo riusciti a costruire grazie al contributo di un nostro partner consolidato come Cattleya e che offrirà ai nostri abbonati la trasposizione televisiva di un caso editoriale internazionale, dando corpo a un personaggio femminile geniale, dal carattere complesso e ricco di contrasti”, ha dichiarato Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming di Sky Italia, aggiungendo che si tratta di “un diverso e sorprendente anche grazie alla regia di Maria Sole Tognazzi, che con il suo cinema ha sempre saputo raccontare donne fuori dagli stereotipi. Il pubblico di Sky potrà quindi immergersi presto nel mondo di Petra. Un mondo originale, emozionante e di grande qualità”. È d’accordo il fondatore e Co-Ceo di Cattleya, Riccardo Tozzi, secondo cui la serie “narra di un personaggio femminile forte e totalmente fuori dagli schemi e perché ci consente di proseguire la nostra ricerca sul genere misurandoci per la prima volta con una detective story”.

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