Sanremo 2019, i compensi di Baglioni, Virginia Raffaele e Bisio

Spettacolo

Viale Mazzini smentisce alcune indiscrezioni di stampa secondo cui il direttore artistico avrebbe ricevuto un aumento. Nessuna cifra ufficiale per i due comici co-conduttori, ma l'azienda precisa: c'è un "piano di razionalizzazione e contenimento" dei cachet

Per il presentatore e direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni nessun aumento del compenso, che resta fermo a 585mila euro, cifra identica allo scorso anno. Lo ha precisato la Rai dopo la diffusione su alcune testate della notizia secondo cui ci sarebbe stato invece un significativo incremento. Viale Mazzini sottolinea che l'impegno contrattuale di Baglioni per l'edizione 2019 "è iniziato a giugno 2018 e quindi ben 5 mesi prima rispetto all'edizione precedente".

Rai: “Piano di razionalizzazione e contenimento dei cachet”

Nessuna cifra al momento invece per i cachet di Virginia Raffaele e Claudio Bisio, ma la Rai sottolinea che gli uffici dell’ad Fabrizio Salini “stanno ultimando un piano di razionalizzazione e di contenimento dei cachet per conduttori e talent", che presumibilmente riguarderà anche i compensi dei due comici che saranno al fianco di Baglioni. La Rai ribadisce quindi che i costi complessivi della 69esima edizione del Festival "sono in linea con quelli precedenti".

Le indiscrezioni circolate sui compensi di Baglioni, Bisio e Raffaele

Secondo le indiscrezioni poi smentite dalla Rai, riportate dal Corriere della Sera, per Baglioni sarebbe stato pronto “un compenso da 700mila euro” e “la sua situazione sarebbe ormai definita a differenza di quella di Claudio Bisio e Virginia Raffaele”, per i quali si parla di un precontratto già firmato "per una cifra di 450mila euro (lui) e 350mila (lei)". Il quotidiano sottolinea che si tratterebbe di "numeri in linea con il mercato televisivo e in equilibrio con quelli dello scorso anno quando Baglioni incassò 600mila euro (585mila per la precisione, ndr), mentre Michelle Hunziker e Favino si portarono in banca rispettivamente 400mila e 300mila euro". Secondo il Corriere, però, in Rai si cercherebbe di rivedere al ribasso le cifre per Bisio e Raffaele, trattandosi ancora di un precontratto. "Si dice che Viale Mazzini vorrebbe arrivare a 250mila euro per Bisio e a 150mila per Virginia Raffaele".

I compensi delle precedenti edizioni

Il range dei cachet per la conduzione di Sanremo ha subìto variazioni considerevoli da un'edizione all'altra. Si tratta di cifre diffuse sui media perché la Rai non ha mai fornito quelle ufficiali per ragioni di privacy. In testa alla classifica si piazzano Giorgio Panariello (edizione 2006) e Paolo Bonolis (edizione 2009) con 1 milione di euro ciascuno. L'edizione 2006 sarebbe costata in tutto quasi 2 milioni di euro tra Panariello (1 milione), Victoria Cabello (400mila euro) e Ilary Blasy (500 mila euro). Gianni Morandi per condurre le edizioni 2011 e 2011, ricevette, sempre secondo i dati ufficiosi, 800mila euro a stagione. Carlo Conti avrebbe ricevuto 650mila euro (il conduttore toscano ha guidato tre edizioni del Festival, dal 2015 al 2017, l'ultima con Maria De Filippi intervenuta a titolo gratuito), seguito da Fabio Fazio che per le kermesse del 2013 e 2014 avrebbe incassato 600mila euro a edizione. Fanalino di coda Antonella Clerici, il cui compenso per la conduzione di Sanremo 2010 sarebbe stato di 500mila euro.

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