Cinema, 15 anni fa arrivava in sala "Kill Bill: volume 1"

Spettacolo
Agenzia_Fotogramma_KillBill

Il 10 ottobre 2003 usciva negli Stati Uniti la quarta pellicola diretta dal regista italoamericano. Uma Thurman fu una delle protagoniste. L'idea del film nacque sul set di Pulp Fiction, nel 1994

"Revenge is a dish best served (eaten) cold" ovvero "La vendetta è un piatto che va servito (e mangiato) freddo". Quindici anni fa, Quentin Tarantino, affidava a questa citazione l’apertura di uno dei suoi film più celebri: "Kill Bill: volume 1". La pellicola, interpretata da Uma Thurman e passata alla storia come un vero e proprio cult, arrivava infatti nelle sale americane il 10 ottobre 2003.

La trama di "Kill Bill Vol.1"

"Kill Bill Volume 1" racconta la storia di una donna soprannominata "The Bride" (la sposa). Il giorno delle sue nozze, la ragazza resta vittima di una terribile imboscata: tutti gli invitati, suo marito, e perfino il figlio che ha in grembo vengono brutalmente sterminati. Rimasta in coma per quattro anni, al suo risveglio decide di vendicarsi dei responsabili del massacro, che sono delle sue vecchie conoscenze. Lasciata la clinica, si mette quindi alla ricerca di Bill e degli altri membri del gruppo killer noto come "Deadly Viper Assassination Squad".

Genesi di un cult

L'idea di "Kill Bill" nacque sul set del film "Pulp Fiction"nel 1994. Tarantino e Uma Thurman, attrice protagonista della pellicola, furono ispirati dalla storiella del pilota che il personaggio di Mia raccontava a Vincent (John Travolta) nel locale. Complici altri impegni ed anche una gravidanza della Thurman, il progetto fu realizzato solo molti anni più tardi. La prima versione di "Kill Bill" presentata da Tarantino alla Miramax era però troppo lunga, e la casa di produzione chiese al regista di tagliare alcune scene. Di fronte al rifiuto del cineasta, il film fu quindi diviso in due parti, che arrivarono nelle sale a pochi mesi di distanza l’una dall’altra: "Kill Bill Vol. 2" uscì infatti il 16 aprirle 2004. Nel cast del film, oltre ad Uma Thurman, ci sono anche Lucy Liu, Vivica A. Fox, Michael Madsen, Daryl Hannah, David Carradine, Sonny Chiba e Julie Dreyfus.  

Le arti marziali secondo Tarantino

"Kill Bill" rappresenta una delle più riuscite commistioni di generi mai realizzate da Quentin Tarantino. L’omaggio dichiarato, è quello al cinema orientale, in particolare alle pellicole di kung-fu: ne è prova lampante la tuta gialla indossata dalla protagonista, identica a quella sfoggiata da Bruce Lee in molti suoi film. Tra scene d’azione, dialoghi brillanti e citazioni colte, c’è anche spazio per una sequenza in stile anime, realizzata da un famoso studio d’animazione giapponese. La fusione di generi e registri non si limita tuttavia al solo piano visivo: anche la colonna sonora si compone di brani molto diversi, spaziando dalla dance anni ’70 ai motivi tradizionali nipponici, fino a ballate blues. Il racconto, infine, diviso in otto capitoli, non segue una narrazione lineare, ma in un continuo alternarsi di flashback tra passato e presente stordisce lo spettatore e ne catalizza l’attenzione dalla prima all’ultima sequenza.

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