Milano fashion week, Luisa Spagnoli: una sfilata lunga 90 anni

Spettacolo

Maria Teresa Squillaci

Il brand ha festeggiato quasi un secolo di storia e Nicoletta Spagnoli, nipote di Luisa, ci ha raccontato quali sono i nuovi capi di tendenza. Poi ha lanciato un messaggio alle donne: “Non occorre vestirsi da uomo per rivendicare i propri diritti”

È di moda debuttare a 90 anni. Come ha fatto Luisa Spagnoli che per la prima volta ha sfilato durante la Milano fashion week nonostante il brand abbia quasi un secolo di storia (FOTO). “Era il 1928 quando la mia bisnonna fondò la maison, non c’erano le settimane della moda e nemmeno i social network, la sfida per noi era stare al passo con i tempi senza perdere la nostra identità” spiega Nicoletta Spagnoli, pronipote di Luisa e direttrice creativa del brand, dopo lo show in piazza Duomo, a Palazzo Reale.

In 90 anni le donne sono cambiate così come il loro rapporto con la moda. Nicoletta Spagnoli è consapevole che la rivoluzione tecnologica ha rivoluzionato il modo di vendere e di comprare: “Io non sono una nativa digitale, per questo ai social ci pensa mio figlio. È la quinta generazione che porta avanti la tradizione di famiglia”.

Di una cosa però è fermamente convinta: “Non occorre vestirsi da uomo per rivendicare i propri diritti”. Anche quando la tendenza è lo stile “genderless” e gli abiti unisex, la nuova Luisa Spagnoli porta in passerella una “donna che si veste da donna”. Le modelle indossano capi della tradizione del brand (come l'abito bianco con nodo all'addome ispirato a un bozzetto storico della maison) o vestiti dallo stile femminile e contemporaneo. Il colore dominante è il rosa, che si ritrova anche nelle luci che illuminano Palazzo Reale, negli inviti e nei Baci Perugina che vengono regalati a ogni ospite.

Fu proprio Luisa Spagnoli infatti a inventare il famoso cioccolatino negli Anni ’20. Viene declinato invece in mille colori il golf di angora, il capo simbolo della maison. La fondatrice del brand aveva infatti iniziato ad allevare i conigli d’angora e aveva notato che il pelo si staccava facilmente: brevettò quindi una tecnica particolare per filare la lana d’angora in modo indolore per gli animali che venivano pettinati e non tosati.  Furono proprio gli scialli e gli abiti morbidissimi così prodotti a rendere famoso il brand.

“Luisa era un’animalista prima che la moda mettesse al centro l’importanza di rispettare gli animali e noi portiamo avanti il suo impegno” spiega Nicoletta Spagnoli.

La chiave per rimanere alla moda per 90 anni d’altronde è non seguire le tendenze e concentrarsi su abiti che durino più di una stagione, tagliati per donare a tutte le donne. Per la prossima stagione però la direttrice creativa del brand consiglia di puntare su tre capi:

- Bermuda in seta

- Tute

- Giacche Anni '80

L’importante è che siano di buona qualità e che durino almeno altri 90 anni.

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