Migranti, Bruce Springsteen: disumano separare bambini da genitori

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La rock star americana ha espresso il suo pensiero durante un concerto suonando la canzone "The Ghost of Tom Joad" e criticando aspramente il governo statunitense

Bruce Springsteen ha approfittato della platea del suo residency show a Broadway per commentare la situazione dei bambini migranti divisi dalle proprie famiglie al confine con il Messico. Il cantante ha definito la situazione "inumana" e, per sottolineare il suo pensiero, ha inserito "The Ghost of Tom Joad" nella scaletta del suo spettacolo.

Il dissenso durante il concerto

Come riporta il Guardian, Springsteen sta tenendo da otto mesi un residency show a New York, in cui ha proposto i suoi grandi successi (VIDEO), alternati a riflessioni sulla famiglia e la sua vita in rapporto alla musica. Durante il concerto di martedì 19 giugno, il cantante ha anche commentato la linea dura adottata dall'amministrazione Trump sull'immigrazione.

Una situazione "inumana"

Springsteen ha definito la separazione di circa duemila bambini dalle proprie famiglie al confine Usa-Messico "inumana". Inoltre, ha condannato le persone più anziane del governo, colpevoli a suo dire di "un'eresia", per aver suggerito questa soluzione. Dopo questo discorso, lungo e improvvisato, Springsteen ha introdotto una variazione di programma, dicendo: "Per 146 show ho suonato più o meno lo stesso set ogni sera. Oggi ci vuole qualcosa di diverso".

"The Ghost of Tom Joad"

La canzone "The Ghost of Tom Joad" è un brano di protesta inciso da Springsteen nel 1995 e ispirato al romanzo di John Steinbeck, "Furore". Il cantautore americano tratteggia immagini moderne di vagabondaggio e disuguaglianze sociali. Un verso in particolare racchiude la forza del messaggio che Springsteen vuole trasmettere: "Dovunque c'è qualcuno che combatte per un posto dove stare / o per avere un lavoro decente o una mano d'aiuto / Dovunque c'è qualcuno che combatte per essere libero / Guarda nei loro occhi, Ma, e vedrai me". La protesta artistica di Springsteen fa eco a quella di Robert de Niro durante gli ultimi Tony Awards, in cui l'attore ha nuovamente attaccato Donald Trump. In precedenza, De Niro aveva dichiarato che se fosse andato nei suoi ristoranti il Presidente degli Stati Uniti sarebbe stato cacciato.

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