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Argentina, scoperti due dinosauri erbivori vissuti a ridosso dell’estinzione

2' di lettura

Le ossa delle due specie sono state rinvenute in un sito archeologico in Argentina meridionale ricco di altri fossili appartenenti ad animali che vissero nel periodo precedente alla scomparsa dei dinosauri 

Un team di paleontologi ha scoperto uno straordinario deposito di fossili in un’area situata a circa 30 chilometri da El Calafate, nell’Argentina meridionale. Tra i resti riportati alla luce dagli scienziati spiccano quelli di due nuove specie di dinosauri erbivori, ovvero il Nullotitan Glaciaris e l’Isasicursor Santacrucensis, vissuti all’incirca 70 milioni di anni fa. Si tratta tuttavia soltanto delle scoperte principali fatte in questo nuovo sito archeologico, nel quale i paleontologi si sono imbattuti in fossili di piante e di vari altri animali, come serpenti, lumache, pesci, rane, tartarughe e uccelli.

Scoperti due dinosauri erbivori vissuti poco prima dell’estinzione

I ritrovamenti dei resti di Nullotitan Glaciaris e Isasicursor Santacrucensis sono particolarmente rilevanti poiché “ci rivelano un ecosistema risalente a circa 70 milioni di anni fa, prima che i dinosauri si estinguessero”, come spiegato dal paleontologo del Museo argentino di scienze naturali Fernando Novas a Reuters. In particolare, il Nullotitan era “uno degli ultimi grandi dinosauri vissuti sulla Terra. Misurava circa 25 metri di lunghezza, era erbivoro e dal collo lungo, con quattro zampe”. Secondo Novas si trattava di un animale piuttosto comune in virtù della grande quantità di ossa trovate durante gli scavi. Pur essendo a propria volta un erbivoro, i resti dell’Isasicursor presentavano alcune differenze: l’animale era lungo 4 metri e riusciva a muoversi più velocemente, ma “la cosa più interessante di questa scoperta risiede nel fatto che abbiamo trovato molte ossa di questo animale ma di molte taglie diverse, appartenenti sia a esemplari giovani che adulti. Questo ci suggerisce che questi dinosauri vivevano in gruppi”, un modo per difendersi dai predatori carnivori.

Una scoperta complicata e preziosa

Novas ha spiegato che “poche volte un sito archeologico offre così tante informazioni”. Accedervi, però, non è stata un’impresa semplice, visto che il deposito era situato su una montagna, in un punto particolarmente difficile da raggiungere. I fossili ottenuti dal sito saranno estremamente preziosi per ricostruire l’ecosistema presente prima dell’estinzione dei dinosauri.

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