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Le ultime 24 ore di vita dei dinosauri raccontate da un nuovo studio

I titoli di Sky TG24 delle 13 del 10/9/2019

2' di lettura

Analizzando le rocce del cratere di Chicxulub, i ricercatori hanno ricostruito quanto accaduto in seguito all’impatto dell’asteroide: oltre a incendi e tsunami, il principale responsabile dell’estinzione fu lo zolfo che portò al raffreddamento globale 

Come sono state le ultime ora di vita dei dinosauri? Un team di ricercatori dell’Università del Texas di Austin ha provato a rispondere alla domanda basandosi sui dati ricavati dal cratere di Chicxulub, in Messico, generato proprio dall’impatto dell’asteroide che provocò l’estinzione degli antichi animali. Come spiegato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha pubblicato lo studio, le analisi delle rocce presenti nella depressione ‘raccontano’ una moltitudine di eventi catastrofici, da incendi a tsunami e congelamenti, che avrebbero cancellato circa il 75% delle forme di vita presenti sulla Terra 66 milioni di anni fa.

Dinosauri “fritti” e “congelati” dopo l’asteroide

Per ricostruire lo scenario, il team statunitense si è concentrato sull’analisi dei materiali, comprendenti roccia e carbone, che hanno ‘riempito’ il cratere da impatto nelle prime 24 ore e contengono dunque informazioni dettagliate su ciò che accadde in seguito alla caduta dell’asteroide. La maggior parte di questi detriti erano già presenti sul sito o furono ‘trasportati’ dall’acqua marina del Golfo del Messico che si riversò nella depressione. Secondo i ricercatori, l’asteroide colpì la Terra con una potenza pari a quella di 10 miliardi di bombe atomiche utilizzate nella Seconda Guerra Mondiale, generando enormi incendi, tsunami e formando rilievi di oltre 100 metri composti da rocce deformate dalle altissime temperature, sbalzate in aria e poi ricadute a terra. Secondo Sean Gulick, coordinatore del lavoro, i dinosauri sarebbero stati “prima fritti e poi congelati”.

Nubi di zolfo bloccarono il Sole

Il primo autore dello studio specifica anche che “non tutti i dinosauri morirono quel giorno”. La ricerca ha permesso infatti di svelare il mistero relativo allo zolfo, presente nelle rocce sparse intorno al cratere ma non nel cuore della depressione stessa. Da tutto questo dipenderebbe l’estinzione di massa avvenuta in seguito all’impatto dell’asteroide, che stando ai ricercatori avrebbe vaporizzato i minerali presenti, liberando nell’atmosfera almeno 325 miliardi di tonnellate di zolfo: queste nubi bloccarono i raggi solari, portando a un raffreddamento globale che cancellò dalla Terra i dinosauri sopravvissuti all’asteroide oltre a moltissime altre forme di vita nel periodo successivo. Secondo Gulick, infatti, il responsabile di una tale estinzione di massa a livello globale “deve per forza essere un effetto atmosferico”. 

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