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Il tragulo dal dorso argentato avvistato in Vietnam dopo 30 anni. FOTO

Titoli delle 13 del 12/11

2' di lettura

L’animale è stato immortalato in una foresta secca di pianura nel Vietnam meridionale da tre fototrappole installate dal gruppo ambientalista Global Wildlife Conservation. Questo ritrovamento potrebbe portare a una migliore tutela della specie

Dopo trent’anni dall’ultimo avvistamento, risalente al 1990, il tragulo dal dorso argentato è stato immortalato in una foresta secca di pianura nel Vietnam meridionale da tre fototrappole installate dal gruppo ambientalista Global Wildlife Conservation, attivo nella protezione degli animali selvatici e dell’ambiente in cui vivono. L’animale, noto anche come tragulo del Vietnam, ha delle dimensioni simili a quelle di un grosso coniglio ed è dotato di incisivi simili a zanne. Il suo nome deriva dalla caratteristica striatura argentata che presenta sul dorso. Il ritrovamento è stato descritto dai ricercatori di Global Wildlife Conservation in uno studio pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Nature Ecology & Evolution. Gli autori della ricerca sperano che il loro lavoro possa portare a una migliore tutela di questa specie, minacciata soprattutto dalle caccia illegale con tagliole, molto diffusa in Vietnam. 

Il tragulo dal dorso argentato (SIE/GWC/Leibniz-IZW/NCNP)

Lo svolgimento della spedizione

Per cercare i traguli dal dorso argentato, il biologo Andrew Tilker, il capo della spedizione An Nguyen e gli altri autori dello studio si sono recati nelle foreste di Nha Trang dove, nel 1910, sono stati raccolti gli esemplari noti. Qui, dopo essersi guadagnati la fiducia degli autoctoni, sono stati condotti nelle aree in cui gli animali erano stati avvistati. Tra novembre 2017 e luglio 2018 i membri della spedizione hanno allestito le fototrappole. In totale, le fotocamere digitali che si attivano quando percepiscono una fonte di calore un movimento hanno immortalato oltre 280 incontri singoli con i traguli dal dorso argentato. Non è possibile escludere che uno stesso esemplare sia stato fotografato più volte, dunque è complicato stabilire con esattezza quanti membri della specie vivano nell’area. Gli esperti spiegano che solamente le fotocamere installate negli ambienti asciutti delle foreste spinose sono riuscite a immortalare i traguli, mentre quelle piazzate nelle foreste tropicali umide non hanno ottenuto lo stesso risultato. Ciò potrebbe essere indicativo del tipo di habitat in cui vive questa specie. 

L'installazione di una fototrappola (An Nguyen)

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