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Cani, l’uomo ne ha modificato non solo l’aspetto ma anche il cervello

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2' di lettura

Un nuovo studio condotto dall’Università di Harvard ha dimostrato che l'anatomia del cervello varia significativamente nei cani appartenenti a razze diverse e che la causa di questa differenza sarebbe da imputare alla selezione applicata dall’essere umano 

L’essere umano attraverso l’allevamento selettivo ha significativamente modificato non solo l’aspetto fisico, il comportamento e il temperamento dei cani, ma anche il loro cervello.
Ogni razza, oltre ad essere differente dalle altre per aspetto e corporatura, è stata ‘plasmata’, almeno in origine, per adempire a un compito ben preciso, quale aiutare l’uomo nella caccia o nell’allevamento, fare la guardia al proprio terreno o tenere compagnia ai membri della famiglia.
Nonostante queste diversità comportamentali suggeriscano la presenza di differenze neurali nelle diverse specie canine, questo argomento, finora, non è mai stato approfondito nel dettaglio dalla ricerca scientifica. Un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Harvard e coordinato da Erin Hecht ha colmato questa ‘lacuna’, analizzando se e in che modo l'allevamento selettivo da parte dell'uomo abbia alterato l’organizzazione del cervello nei cani.

Risonanze magnetiche effettuate su 33 cani di razza

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Neuroscience, gli esperti hanno eseguito risonanze magnetiche su 33 cani di razza al fine di studiarne la loro struttura cerebrale. Sono così riusciti a delineare una serie di differenze che non dipendono né dalla corporatura dei diversi esemplari né dalla forma o dalla dimensione del loro cranio.
Hanno poi concentrato la loro analisi su quelle aree cerebrali che differivano maggiormente tra le diverse razze, delineando sei circuiti cerebrali implicati in differenti funzioni a loro volta associate a un diverso comportamento negli animali.

Futuri sviluppi

Osservando le aree cerebrali con anatomie simili hanno poi associato questi cambiamenti alle funzioni per cui ogni razza è stata selezionata.
I risultati ottenuti dimostrano che l'anatomia del cervello varia significativamente nei cani appartenenti a razze diverse e che molto probabilmente la causa di questa differenza è da imputare alla selezione applicata dall’uomo. Inoltre, lo studio aprirà sicuramente la strada a nuove ricerche che indagheranno nel dettaglio il rapporto tra l’anatomia del cervello e il comportamento.  

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