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Clima, in passato uccelli costretti a migrare dal Nord ai Tropici

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2' di lettura

I ricercatori delle Università di Cambridge e Oxford hanno studiato gli effetti dei cambiamenti climatici sulle abitudini di 10 specie di volatili che ora abitano i Tropici, ma che un tempo vivevano ad alte latitudini 

I risultati di uno studio condotto da un team di ricercatori delle Università di Cambridge e Oxford rivelano che molte specie di volatili hanno cambiato habitat nel corso della loro evoluzione. Molti uccelli che ora popolano i Tropici, un tempo abitavano ad alte latitudini: nel Nord America e in Europa. Ciò suggerisce che in passato i cambiamenti climatici hanno causato la migrazione degli uccelli verso aree più temperate.

Gli effetti dei cambiamenti climatici avvenuti in passato

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), i ricercatori coordinati da Daniel Field ed Erin Saupe, hanno focalizzato la loro attenzione su 10 specie di volatili che ora abitano i Tropici, ma che un tempo avevano habitat completamente differenti. Tra questi volatili ci sono i turacos, informalmente chiamati 'mangiabanane’. I fossili dei loro primi antenati sono stati trovati nel moderno Wyomingm, negli Stati Uniti: ora una zona decisamente troppo fredda per la sopravvivenza di questa specie, che però un tempo, vantava temperature molto più miti (nel Paleogene, 66 milioni di anni fa).
I risultati del test suggeriscono che il clima globale negli anni è andato incontro al raffreddamento. Questo cambiamento climatico si sarebbe però verificato molto lentamente: condizione che ha permesso agli animali di adattarsi, spostandosi verso aree più calde. Ora però la situazione è diversa perché i cambiamenti climatici stanno avvenendo in maniera repentina, minacciando la sopravvivenza di molti uccelli e animali, che non hanno il tempo necessario per adattarsi al mutamento e per cambiare le proprie abitudini.

Mappati gli habitat delle specie analizzate

"Abbiamo fatto un modello delle aree abitabili per ciascuna delle specie esaminate, mappando temperatura e piogge e abbiamo concluso che la loro distribuzione geografica è cambiata parecchio, e in tutti i casi si sono spostate verso l'Equatore", spiega Erin Saupe, coordinatrice dello studio.
La ricostruzione degli esperti potrà essere particolarmente utile per studiare e cercare di prevedere le future migrazioni dei volatili.
"In passato il clima è cambiato abbastanza lentamente da permettere a questi animali di capire quali erano gli habitat giusti per loro, man mano che si spostavano. Oggi invece tutto avviene troppo velocemente, e molte di queste specie rischiano di sparire".

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