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Antartide, droni in missione per spiare le balene in estinzione

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2' di lettura

I robot volanti, guidati dagli scienziati dell’Australian Antarctic Division, hanno osservato le abitudini della balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), il più grande animale mai esistito sulla Terra

Un team di scienziati dell’Australian Antarctic Division ha ideato e messo in pratica un sistema rivoluzionario e tecnologico per studiare la vita delle balene.
Per osservare il comportamento degli animali, gli esperti si sono serviti delle riprese effettuate con dei droni, che volando sopra le teste delle balene sono riusciti a catturare informazioni preziose e dettagliate riguardo alcune loro abitudini giornaliere.
Finora le spedizioni atte allo studio delle balene prevedevano l’osservazione a bordo di navi di ricerca, che, oltre a infastidire gli animali influenzando il loro comportamento, permettevano di rilevare dati in maniera meno dettagliata.

La balenottera azzurra: il più grande animale sulla terra

I droni, guidati dagli scienziati, hanno spiato la vita della balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), il più grande animale mai esistito sulla Terra. Si tratta di una particolare specie di cetacei in estinzione dal peso di circa 180 tonnellate e una lunghezza che supera i 33 metri.
Dei 360mila esemplari che in passato abitavano le acque in Antartide, ne sono rimasti all’incirca 7mila. La principale causa della decimazione delle balenottere azzurre è la caccia industriale, a cui si aggiungono tutti gli effetti legati al surriscaldamento globale e ai cambiamenti climatici.

La spedizione a bordo della nave di ricerca RV Investigator

Alla spedizione, durata ben sette settimane, hanno partecipato 28 scienziati dell’Australian Antarctic Division, che a bordo della nave di ricerca RV Investigator, hanno guidato i droni riuscendo a catturare immagini e filmati mozzafiato.
"Sono uno strumento straordinario, abbiamo potuto raccogliere dati che non avremo potuto mai ottenere restando nella nave, o anche da un'imbarcazione piccola che permetterebbe di avvicinarsi di più", spiega ad Abc Mike Double, coordinatore la spedizione.
Grazie ai droni, gli esperti, oltre ad osservare la vita delle balene in estinzione, sono riusciti a misurare le loro dimensioni e a raccogliere preziosi campioni d’acqua. I robot volanti non sono state le uniche tecnologie utilizzate durante la spedizione: i ricercatori si sono serviti anche di 250 device di ascolto subacquei per studiare i richiami dei cetacei.

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