I flussi di calore dell’Oceano Pacifico influenzano il clima dell’Artico

Artico (Getty Images)
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La ricerca, condotta da un gruppo della Carnegie Institution for Science americana e del Politecnico Federale di Zurigo, conferma che il riscaldamento artico e il declino del ghiaccio marino procedono a ritmi più veloci rispetto al resto del mondo 

L’Artico è la regione in cui, in risposta al riscaldamento globale, si verifica il più celere aumento della temperatura superficiale. Probabilmente, in futuro, l’emissione dei gas serra provocherà un grande rialzo della temperatura media globale. Il riscaldamento artico e il declino del ghiaccio marino sembrano però procedere a ritmi più veloci rispetto al resto del mondo; questo potrebbe indicare la presenza di processi sconosciuti che potrebbero contribuire attivamente all’amplificazione Artica.

Il fenomeno dell’amplificazione artica

Dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications e condotta da un gruppo della Carnegie Institution for Science americana e del Politecnico Federale di Zurigo, coordinato da Summer Praetorius, è emerso che i cambiamenti nel flusso di calore dell’Oceano Pacifico settentrionale potrebbero aver influenzato il clima dell’Artico con un contributo maggiore rispetto a quanto si pensasse in precedenza. I ricercatori, per compiere lo studio, hanno misurato l’effetto che l’Oceano Pacifico sembra avere sul riscaldamento della regione della Terra che circonda il polo nord, ponendo particolare attenzione sulle temperature superficiali marine e sul flusso di calore oceanico proveniente da svariate aree terrestri.

Campanello d’allarme

È di rilevante importanza cercare di individuare numericamente quanto ogni area, per mezzo dell’Oceano Atlantico, possa influenzare il clima dell’Artico. Per compiere lo studio sono stati impiegati degli innovativi modelli climatici in grado di analizzare il flusso di calore presente tra l’atmosfera e la superficie del secondo Oceano più grande della Terra. I dati così ottenuti sono stati confrontati, dai ricercatori della Carnegie Institution for Science americana e del Politecnico Federale di Zurigo, con le previsioni paleoclimatiche registrate dai professionisti del settore. I risultati dello studio hanno perciò confermato la grande influenza del Pacifico nel contribuire all’amplificazione artica. La ricerca, a detta degli autori, è un campanello d’allarme e potrebbe portare, in futuro, a un più ampio monitoraggio dei cambiamenti climatici di quella regione.

 

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