Il declino dei Neanderthal nelle stagioni fredde del Paleolitico

Foto di archivio (Getty Images)
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Secondo quanto è emerso da uno studio condotto da un team di paleoclimatologi dell’Università di Colonia, in Germania, la nascita dell’uomo moderno sarebbe avvenuta nello stesso periodo in cui si è verificato il declino del gruppo arcaico 

La nascita dell’uomo moderno sarebbe avvenuta nello stesso periodo in cui si è verificato il declino del gruppo arcaico dei Neanderthal. Nonostante non ci siano delle argomentazioni che suggeriscano un rapporto causa-effetto tra i due eventi, entrambi si sarebbero verificati in corrispondenza di un intervallo caratterizzato da ricorrenti cicli di stagioni fredde. Questo è quando emerso da uno studio condotto da un team di paleoclimatologi dell’Università di Colonia, in Germania.

Stagioni stadiali

La ricerca, guidata da Michael Staubwasser, ha evidenziato come in Europa nei periodi nel Paleolitico con temperature particolarmente rigide non risulti la presenza degli utensili, tra i reperti lasciati dal gruppo degli uomini arcaici. Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), il team di esperti ha esaminato diversi dati ricavati dalle stalagmiti nell’Europa centrorientale, che riguardano un periodo compreso tra i 44.000 e i 40.000 anni fa. Queste analisi sono state successivamente confrontate con i documenti archeologici dei manufatti dei Neanderthal provenienti dalla stessa regione.
Da quanto è emerso dalla ricerca, il declino di questi uomini preistorici è dunque avvenuto nelle stagioni definite stadiali, che rappresentano quei particolari intervalli di tempo con temperature rigide di durata inferiore rispetto ai periodi glaciali.

Diete differenti, destini opposti

La probabile causa del tramonto dei Neanderthal è da imputarsi alla loro dieta molto più povera di elementi rispetto a quella degli uomini moderni. I forti cambiamenti climatici, dovuti alle rigide temperature, avrebbero compromesso la disponibilità di carne, l’elemento chiave della loro alimentazione. La dieta degli umani, integrata dalla presenza aggiunta di cibi di origine vegetale e pesce, ha permesso a questi ultimi di sopravvivere alle calamità naturali, avendo a disposizione una maggiore quantità di cibo.
A detta degli autori della ricerca, questi particolari fenomeni che hanno visto l’alternarsi di cicli di popolamento ad altri caratterizzati da una diminuzione degli abitanti, avrebbe determinato delle alterazioni genetiche nella popolazione dell’Europa nel Paleolitico.

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