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Cervello, scoperto il fenomeno della ‘correlazione’: neuroni talvolta agiscono in coro

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 24/09

2' di lettura

Le cellule cerebrali non sempre agiscono come unità indipendenti nel ricevere e trasmettere informazioni; talvolta operano all’unisono. La scoperta di deve alla cooperazione di diversi atenei coordinati da Michele Giugliano, della Sissa 

I neuroni non sempre agiscono come unità indipendenti nel ricevere e trasmettere informazioni; talvolta operano all’unisono, come in un coro.
A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio, condotto grazie alla cooperazione della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, dell'Università belga di Anversa e dell’Università americana di Pittsburgh, che ha portato alla scoperta del cosiddetto fenomeno della ‘correlazione’, ovvero della capacità di alcuni neuroni di condividere l’attività elettrica.
"Come un libro in cui le singole pagine non sono tutte diverse ma riportano piccole porzioni di testo comune, o come un gruppo di persone che fischiettano un motivo molto simile”: così Michele Giugliano, coordinatore dello studio ed esperto della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, ha spiegato il fenomeno scoperto dal suo team.

Analisi dell’attività elettrica dei neuroni

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Neuroscience, i ricercatori hanno analizzato sia il comportamento dei neuroni eccitatori, che promuovono l’attività elettrica di altri neuroni, che quello degli inibitori, ovvero quelle cellule cerebrali che sopprimono la loro attività.
Per farlo, hanno monitorato l’attività elettrica delle due diverse tipologie di neuroni in laboratorio grazie all’ausilio di specifici modelli matematici computerizzati, progettati per prevedere il comportamento elettrico dei neuroni.

I risultati dello studio

"La nostra scoperta ci dice che le cellule eccitatorie tendono a prediligere l'individualità e a ridurre la ridondanza dei propri messaggi, mentre quelle inibitorie agiscono di concerto, come un coro”, spiega Michele Giugliano. “Tutto ciò ci permette di aggiungere un nuovo tassello nel capire come i neuroni organizzano l'informazione nel cervello.
Nonostante i ricercatori non siano ancora riusciti a spiegare nel dettaglio il ruolo delle correlazioni nel cervello, i risultati del nuovo studio suggeriscono che i neuroni eccitatori e gli inibitori “devono essere visti sotto una nuova luce: non sono identici”.
Saranno necessarie ulteriori ricerche per indagare a fondo i meccanismi di questo fenomeno di recente scoperta.

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