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Cristalli liquidi all’origine della vita? Lo afferma uno studio

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Secondo una nuova ricerca condotta da biofisici italiani hanno aiutato la formazione delle prime molecole 

Gli schermi dei moderni televisori, smartphone e monitor dei computer si basano sui cristalli liquidi, ovvero strutture ordinate come cristalli che però si comportano come liquidi. Tuttavia, i cristalli liquidi potrebbero aver giocato un ruolo molto più antico: aiutare a riunire le prime biomolecole della Terra. Emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ACS Nano e realizzato dai biofisici dell'Università Statale di Milano in collaborazione con l'Università Humanitas di Milano e quella del Colorado a Boulder. Secondo i ricercatori la vita sulla Terra potrebbe essere nata dall'aggregazione spontanea dei suoi 'mattoni molecolari', i frammenti di Rna, in cristalli liquidi.

Esperimento eseguito con frammenti di Rna

Durante l’esperimento gli studiosi hanno scoperto che concentrando in un’unica provetta diversi frammenti di Rna, 6 o 12 nucleotidi, questi tendono a formare strutture ordinate classificabili come cristalli liquidi. Quest'ultimi nel corso del test si sono formati ancora più facilmente quando i ricercatori hanno aggiunto ioni di magnesio, i quali hanno stabilizzato i cristalli, o glicole polietilenico. Con un attivatore chimico i ricercatori sono riusciti a unire efficacemente le estremità dei frammenti in catene molto più lunghe. Questa disposizione ha anche aiutato a evitare la formazione di catene di Rna circolari, le quali non si potrebbero allungare ulteriormente. I ricercatori spiegano che sebbene sia improbabile che gli attivatori chimici e il glicole polietilenico fossero presenti in condizioni primordiali, altre molecole potrebbero avere avuto ruoli simili durante la nascita della vita sulla Terra. “Lo studio dimostra che il processo di formazione delle prime molecole della vita, da sempre considerato complesso, potrebbe avere in realtà una spiegazione più semplice del previsto perché questo tipo di molecole dimostra una tendenza all'ordine che finora non è mai stata considerata appieno”, afferma Tommaso Bellini, professore di fisica applicata alla Statale di Milano.

Nel 2015 studio analogo su Dna

“Ci sono ancora molti misteri irrisolti riguardo l'origine della vita. La domanda più importante a cui non si è ancora data una risposta è come si siano formate le lunghe e complesse molecole biologiche a partire dai piccoli frammenti molecolari presenti sulla Terra quattro miliardi di anni fa”, spiega il fisico. Nel 2015 il team di Bellini aveva già pubblicato su Nature uno studio che dimostrava la tendenza del Dna a impilarsi spontaneamente in strutture ordinate. “Ora è stato scoperto che un discorso analogo vale anche per l'Rna, la più antica molecola della vita comparsa ancora prima del Dna”, conclude Bellini.

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