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Al centro della Via Lattea una clessidra di gas: come si è formata

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 13/09

2' di lettura

La struttura mai vista prima è stata scoperta grazie al telescopio MeerKAT: secondo i ricercatori sarebbe nata in seguito a una violenta esplosione a ridosso del buco nero presente al centro della galassia 

Un’enorme ‘clessidra’ di gas campeggia al centro della Via Lattea, dove è stata scoperta dai ricercatori dell’osservatorio radioastronomico di Città del Capo. Si tratta di due grandi bolle gassose di simili dimensioni che, come spiegato dal team sulla rivista Nature, potrebbero aver avuto origine in seguito a un’esplosione verificatasi a ridosso del buco nero posizionato al centro della galassia. La scoperta è stata possibile unicamente grazie al telescopio MeerKAT, che è riuscito a ricevere i segnali radio passati attraverso le dense nuvole di polvere che ostacolano la luce proveniente dal cuore della Via Lattea, rivelando così le due bolle di gas la cui forma ricorda quella di una clessidra.

Via Lattea, la scoperta della clessidra di gas

Prima della scoperta, come spiega il coordinatore dello studio Fernando Camilo, le bolle gassose “sono state nascoste dal bagliore della intensa emissione radio emessa nella regione centrale della galassia”. Tuttavia, “individuarle tra il rumore di fondo è stato un tour de force tecnico”, possibile soltanto grazie al telescopio MeerKAT, che è dotato di una precisione senza precedenti e può sfruttare la propria posizione geografica, nell’emisfero meridionale, per osservare al meglio il centro della galassia. Proprio a partire dalla caratteristica forma a clessidra creata dalla disposizione delle due bolle, e dalla loro simmetria, i ricercatori hanno ipotizzato che il misterioso oggetto gassoso possa essere il frutto di “un evento incredibilmente potente accaduto qualche milione di anni fa molto vicino al buco nero al centro della nostra galassia”, ha spiegato il coautore William Cotton.

La relazione con il buco nero

A generare la violenta esplosione sarebbero state secondo Cotton “grandi quantità di gas che sono cadute sul buco nero” o “una massiccia attività di formazione stellare che ha inviato onde d’urto nel centro galattico”. Se da un lato il cuore della Via Lattea è noto per essere piuttosto tranquillo, specialmente se paragonato ad altre galassie, allo stesso tempo può accadere che il buco nero posizionato al centro diventi “insolitamente attivo, divorando grandi quantità di polvere e gas: è possibile che una di queste abbuffate abbia innescato violente esplosioni che hanno generato questo oggetto mai visto prima”,. La scoperta che ha riportato alla luce un ‘fossile’ della Via Lattea aiuterà gli scienziati a ricostruire la storie del centro galattico e del buco nero super massiccio che lo abita. 

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