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Un asteroide di piccole dimensioni è esploso nel cielo dei Caraibi

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L’evento si è verificato alle 23:25, ora italiana, del 22 giugno 2019 a Sud di Porto Rico. È stato immortalato dal satellite meteorologico Goes-16 dell’agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) 

Alle 23.25, ora italiana, del 22 giugno 2019 un asteroide di piccole dimensioni è esploso nel cielo a Sud di Porto Rico. L’evento è stato immortalato dal satellite meteorologico Goes-16 dell’agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa). La potenza dell’esplosione è stata calcolata tra i 3 e i 5 chilotoni (l’equivalente di 3.000 e 5.000 tonnellate di tritolo) da una delle stazioni di sorveglianza istituite con il Trattato per la messa al bando dei test nucleari (Ctbt). Gli esperti ritengono che i frammenti dell’asteroide siano precipitati nell’Oceano Atlantico senza causare danni.

Le caratteristiche dell’asteroide

Dalle prime analisi, condotte da Peter Brown, esperto di meteore dell’Università dell’Ontario Occidentale e riportate sul sito Space Weather, il diametro dell’asteroide era compreso tra i 4 e i 7 metri. I dati a disposizione della Nasa indicano che i Near Earth Object (Neo) di queste dimensioni esplodono nell’atmosfera terrestre in media una volta all’anno. Difficilmente sarà possibile scoprire molto altro sul corpo celeste: i suoi frammenti sono irrecuperabili e, a differenza dell’asteroide che colpì Tunguska nel 1908, non sembra provenire dallo sciame delle Tauridi.

Il telescopio spaziale NeoCam

Lo scorso aprile, durante il convegno della Società Americana di Fisica, la Nasa ha presentato NeoCam (Near-Earth Object Camera), un nuovo telescopio spaziale a infrarossi creato per individuare gli asteroidi più pericolosi tra quelli vicini alla Terra. Sarà utilizzato per misurare con precisione le dimensioni dei corpi celesti e realizzare una mappa più precisa della loro posizione. L’astronoma del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) Amy Mainzer spiega che non è facile individuare i Near Earth Object in quanto hanno spesso delle dimensioni ridotte e possono essere particolarmente scuri. È per questa ragione che gli esperti si affidano a dei telescopi a infrarossi, come Wise e NeoCam, per individuare il calore emesso dai piccoli corpi celesti. “Si tratta di un metodo efficace per individuare i Neo a prescindere dal colore della loro superficie”, chiarisce Mainzer.

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