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Oro e platino, sulla Terra grazie all'esplosione di una supernova

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3' di lettura

Uno studio scientifico condotto dall'università canadese di Guelph e dall'americana Columbia University, pubblicato sulla rivista Nature, avrebbe svelato l'origine dei metalli pesanti. Si tratterebbe del "regalo" che una supernova ha lasciato al nostro pianeta

Una scoperta che potrebbe rovesciare le attuali teorie sull’origine dei metalli pesanti. Secondo una ricerca condotta da Daniel Siegel, un fisico dell'Università di Guelph, l'oro, il platino e la maggior parte dei metalli pesanti esistenti sul nostro pianeta sarebbero stati generati dall’esplosione di una supernova, che avrebbe lasciato una sorta di “regalo” alla Terra.
“Circa l’80% degli elementi pesanti dell’universo si è formato probabilmente in un collasso, una forma rara ma pesante di esplosione di supernova ricca di elementi, generata da vecchie stelle massicce, tipicamente 30 volte più pesanti del nostro Sole”, le sue parole.

Supercomputer della Nasa al lavoro

Protagonisti dello studio, pubblicato sulla rivista Nature, sono stati i supercomputer della divisione di Supercalcolo Avanzato (Nasa Advanced Supercomputing Division) del centro di ricerca Ames della Nasa. Grazie alla loro simulazione si è dimostrato che anche elementi radioattivi, come uranio e plutonio, insieme con altri come il neodimio, che viene impiegato nell’elettronica, si siano generati tramite questo processo. Gli elementi sarebbero poi finiti nella nube di polveri e gas da cui ha avuto origine il Sistema Solare.

Teorie scientifiche stravolte

“Questa scoperta stravolge dunque la convinzione diffusa che questi elementi provengano per lo più da collisioni tra stelle di neutroni o tra una stella di neutroni e un buco nero”, ha aggiunto Siegel.
Lo stesso luminare aveva già iniziato a lavorare per capire la fisica di quella fusione prima di questo studio. “La nostra ricerca sulle fusioni di stelle di neutroni ci ha portato a credere che la nascita di buchi neri in un tipo molto diverso di esplosioni stellari potrebbe produrre ancor più oro delle fusioni di stelle di neutroni”.

Alla ricerca di conferme

Per arrivare alle conferme definitive il prossimo passo prevede una serie di osservazioni, come quelle che saranno possibili con il telescopio spaziale James Webb della Nasa, il cui lancio è previsto nel 2021. Dovrebbe infatti essere possibile rilevare le radiazioni emesse dagli elementi pesanti provenienti dall'esplosione delle supernovae. "Sarebbe una firma chiara", ha detto Siegel, aggiungendo che gli astronomi potrebbero anche rilevare prove di collasso guardando quantità e distribuzione di elementi pesanti in altre stelle attraverso la Via Lattea. Siegel ha aggiunto poi che questa ricerca “potrebbe fornire indizi su come è iniziata la nostra galassia”.

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