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Asteroide Apophis sfiorerà la Terra nel 2029: missioni per studiarlo

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3' di lettura

Da potenziale pericolo per le sorti del pianeta, il passaggio ravvicinato di questo oggetto celeste si è gradualmente trasformato in un’incredibile opportunità per studiarlo. Al vaglio della Nasa diverse missioni 

Il 13 aprile 2029 è una data da segnare già sul calendario: l’asteroide 99942 Apophis passerà alla distanza ravvicinata di soli 31mila chilometri dalla Terra, un evento che da potenziale pericolo per le sorti del pianeta si è gradualmente trasformato in un’incredibile opportunità per studiare da vicino questo oggetto celeste. Individuato nel 2004, le prime stime degli scienziati, infatti, riportavano che il sasso cosmico aveva il 2,7% di possibilità di colpire il nostro pianeta, ma fortunatamente le misurazioni successive hanno cancellato questo rischio e ora gli esperti sono impegnati a programmare nuove missioni per visitare e per studiare approfonditamente l’asteroide. Tutti i possibili piani sono stati presentati e discussi durante la conferenza sulla Difesa Planetaria dell'Accademia internazionale di aeronautica, che si chiuderà il 3 maggio a Washington.

Un evento raro

Come spiega la Nasa tramite un comunicato pubblicato sul blog del Jet Propulsion Laboratoty (Jpl), l’avvicinamento di un oggetto di simili dimensioni vicino alla Terra è un evento molto raro, che si ripete in media una volta ogni mille anni. Il diametro di Apophis misura circa 340 metri e il suo passaggio nel 2029 “sarà un’incredibile opportunità per la scienza”, ha dichiarato Marina Brozović, scienziata del Jpl che lavora nella divisione radar per l’osservazione degli oggetti vicini alla Terra. “Osserveremo l’asteroide - ha aggiunto - con telescopi ottici e radar e potremmo essere in grado di vedere dettagli della superficie grandi solo pochi metri". Oltre alle osservazioni, al vaglio degli scienziati ci sono sciami di micro sonde e missioni per portare sulla superficie di Apophis tutti gli strumenti necessari per studiarne il cuore e la composizione.

Preoccupano passaggi futuri

Nonostante il rischio di un impatto sia stato al momento azzerato, gli scienziati mantengono alta l’attenzione per futuri passaggi ravvicinati del corpo celeste, anche se le possibilità di una collisione con la Terra restano inferiori a una su centomila. Conoscere a fondo Apophis e la sua orbita, quindi, potrebbe aiutare gli studiosi a capire se nei prossimi decenni si renderà necessario intervenire per frantumare o deviare l’oggetto orbitante. A tale scopo, gli scienziati stanno pensando di posizionare sulla sua superficie un sismometro per registrare le vibrazioni che l’attraversano, in maniera simile a quanto fatto dalla sonda InSight su Marte, oppure di ‘bombardare’ l’oggetto per osservare la composizione del suo interno, come la sonda giapponese Hayabusa ha fatto con l’asteroide Ryugu. Tuttavia, gli scienziati sono consapevoli che dovranno essere cauti nell’agire, per evitare di fare qualsiasi cosa che possa cambiare l’orbita di Apophis.

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