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Nasa, terzo esopianeta scoperto dal satellite ‘cacciatore’ Tess

I titoli delle 10 di Sky TG24 dell'8/01

2' di lettura

Il veicolo spaziale ha individuato HD21749b, un pianeta fuori dal Sistema Solare sorprendentemente freddo per la vicinanza alla stella omonima, attorno alla quale orbita in 36 giorni 

Il satellite della Nasa Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), già definito il nuovo ‘cacciatore di pianeti’ dopo l’addio di Kepler, ha scoperto un nuovo esopianeta distante 53 anni luce dalla Terra, di cui è tre volte più grande. HD21749b, com’è stato chiamato, è il terzo pianeta situato al di fuori del Sistema Solare rilevato da Tess dall’inizio delle operazioni avvenuto a luglio, dopo il lancio di aprile. Iniziano dunque già a vedersi i frutti del lavoro del satellite, che ha il compito di individuare esopianeti più vicini alla Terra durante una missione della durata di due anni.

HD21749b: un pianeta meno caldo del previsto

Analizzando i dati raccolti da Tess, la Nasa ha quindi individuato il terzo mondo alieno scovato dal satellite. L’esopianeta si trova nella costellazione del Reticolo e, con un’orbita di 36 giorni, presenta una temperatura di superficie di circa 148 gradi, un dato piuttosto sorprendente se si considera la vicinanza del corpo celeste alla propria stella, HD21749. La scoperta è stata annunciata in occasione del 23esimo incontro dell’American Astronomical Society a Seattle. Come riporta la CNN, Diana Dragomir del MIT ha definito HD21749b “il più freddo pianeta piccolo che conosciamo nei dintorni di una stella così luminosa”. Secondo l’esperta si tratterebbe infatti di un pianeta particolarmente raro, vista la temperatura non eccessiva, e la scoperta ne consentirà dunque uno studio più dettagliato.

Le scoperte di Tess

In precedenza, il satellite della Nasa aveva già scoperto Pi greco Mensae c, una super-Terra che ruota intorno alla stella omonima in sei giorni, e LHS 3844b, un pianeta roccioso con un’orbita di appena 11 ore. L’attività di Tess si appresta dunque a entrare nel vivo, dopo l’investimento da 337 milioni di dollari fatto dall’agenzia spaziale statunitense per la realizzazione del satellite. Nonostante prenda simbolicamente l’eredità di Kepler, che ha esaurito il carburante nella seconda parte del 2018, Tess non cerca di individuare semplicemente più esopianeti possibili, ma restringe la sua caccia a quelli situati più vicino alla Terra, che sono di conseguenza più facili da analizzare. 

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