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Luna, una foto immortala le prime tracce lasciate dal rover cinese

Le tracce lasciate dal rover Yutu 2 (Ansa)
2' di lettura

La sonda Chang’e-4 ha inviato sulla Terra alcune immagini in cui sono visibili le ‘impronte’ del rover sul suolo del satellite 

Le prime impronte mai lasciate sull’altra faccia della Luna non appartengono a un essere umano, bensì al rover cinese Yutu 2. Le tracce del veicolo spaziale sono visibili nelle foto che la sonda Chang’e-4 ha inviato sulla Terra. L’agenzia nazionale cinese per lo spazio (Cnsa) le ha prontamente diffuse sul proprio sito. La sonda ha scattato le fotografie subito dopo aver liberato il rover nel cratere Von Kármán, il luogo in cui si è posata il 3 gennaio 2019. L’invio delle immagini è stato possibile grazie all’esistenza di uno speciale ponte radio ottenuto tramite il satellite cinese Queqiao, il quale da alcuni mesi staziona nel secondo punto lagrangiano del sistema Terra-Luna. La necessità di ricorrere a questa soluzione è dovuta al fatto che le comunicazioni con il lato più lontano della Luna risultano maggiormente difficoltose.

Le attività di Yutu 2 e Chang’e-4

Il rover Yutu 2 ha da poco acceso gli strumenti di cui è dotato e presto inizierà a raccogliere dati sull’interno della Luna e ad analizzare campioni di suolo e roccia. In cinese il suo nome significa ‘coniglio di Giada’ ed è per questo che in inglese è noto come Jade Rabbit Negli ultimi giorni la sonda Chang’e-4, invece, ha installato tre antenne radio a bassa frequenza sulla Luna, le quali consentiranno di ascoltare il cosmo alla ricerca dei segnali radio provenienti dalla cosiddetta ‘età oscura’ dell’universo, ovvero il periodo successivo di centinaia di milioni di anni al Big Bang in cui le prime stelle iniziarono a diradare la nebbia di idrogeno che pervadeva lo spazio intergalattico.

Gli obiettivi della missione

Gli ambiziosi obiettivi della missione di Chang’e-4 riguardano l’osservazione astronomica, l’analisi della morfologia e della composizione del minerale del terreno e la misurazione delle radiazioni. Per ottenere tutte queste informazioni la sonda e il rover Yutu 2 studieranno nel dettaglio l’ambiente circostante al luogo in cui sono atterrati lo scorso 3 gennaio. Per la Cina, questa missione rappresenta il primo passo per diventare una grande potenza spaziale entro il 2030.

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